Econauta
Capo Corso in Kayak da Mare
1 - 6 Settembre 2020
 
Kayak
 
Corsica
 

Capo Corso in Kayak da Mare
Da Bastia a San Fiorenzo pagaiando intorno al “Dito” della Corsica.

Un viaggio itinerante, intenso e spartano,
alla scoperta delle splendide coste di Capo Corso.

Questo grande promontorio è un’Isola nell'Isola, unico per varietà di ambienti,
dolce ad Est, spettacolare e selvaggio a Nord, poderoso e imponente a Ovest.
Intrigante per la sua storia millenaria, che ci racconta
con arcigne marine scolpite nella roccia,
torri di avvistamento e austeri conventi.
Una terra dolce e selvaggia profumata dal mare e dalla macchia 
che alterna spiagge da sogno a scogliere arcigne e maestose.

Una settimana di pagaiate sottocosta tra profumi di mare e di macchia
nella terra dei fieri Capicorsini, custodi e padroni di questo Mediterraneo Turchino.



Programma
G1 - Arrivo sull'Isola Bella
Ritrovo al porto di Bastia. Trasferimento in campeggio sul mare a Biguglia (15’) 

G2 La costa dolce 
1^ tappa kayak Biguglia-Sisco 24 km
Bastia , Erbalunga e la sagoma dell'Elba all'orizzonte 
Il nostro viaggio in kayak parte dalla grande spiaggia di Biguglia, direzione Nord verso Bastia, pagaiamo intorno ai bastoni della cittadella entrando nel vecchio porto per ammirare le eleganti architetture dominate dai campanili di San Ghjuvanni, per poi allargarsi, doppiare il porto di Bastia e tornare lungo riva pagaiando sulle policrome sfumature dei bassi fondali a fil di costa. Risalendo il Capo dolci scogliere si alternano a spiagge di ciottoli. A Miomo passiamo sotto la prima torre genovese, le tante torri costiere saranno il filo conduttore di questa avventura intorno a Capo Corso, un continuo richiamo alla storia tosta di questa terra sanguigna. Dopo la spiaggia di Lavasina raggiungiamo Erbalunga, la marina più antica, minuscolo borgo marino di rara bellezza e assoluta armonia, adagiato sulla scogliera fin dentro il mare. Circumnavighiamo il piccolo promontorio che fa da base alla torre e continuiamo a risalire verso Nord, con la sagoma dell'Isola d'Elba che ci accompagna in lontananza a levante. Doppiamo anche il massiccio Capo Sagro dominato dal semaforo per poi atterrare nella spiaggia della Marina di Sisco dove pernotteremo nel vicino campeggio. 

G3 La costa verde 
2^ tappa kayak Sisco-Macinaggio 22 km 
spiagge, scogliere e marine baciate dalla macchia 
Partiamo dalla spiaggia di Sisco seguendo la costa sinuosa e rocciosa fino alla Marina di Petra Corbara con la sua grande spiaggia di sabbia, per poi proseguire risalendo le dolci scogliere e deliziose calette sovrastate dall'alto dalla Torre dell'Osso, una delle più imponenti e meglio conservate del Capo. Un surreale piccolo cimitero adagiato a pochi metri dal mare ci anticipa Porticciolo, minuscolo borgo marino con un porto a misura di kayak, su cui si affacciano le pittoresche case con i pergolati di glicine e i tetti di pietra. Doppiamo la marina ed entriamo nella baia di Misincu, ci accoglie un grande arenile sabbioso dalle acque cristalline che chiamano a una sosta per un bagno. Il nostro itinerare ci porta a fare prua sulla Marina di Santa Severa alle cui spalle si estende la grande Valle di Luri, la più verde del Capo dove in alto spicca la famosa Torre di Seneca. Il dolce alternarsi di scogliere e spiaggette continua ad accompagnare la nostra pagaiata fino alla Marina di Meria dove ammiriamo l'ennesima torre. Continuiamo mentre la costa si tuffa dolcemente nel mare portando la macchia a sfiorare il mare e miscelando le essenze al salmastro, ci avvolge nell'inconfondibile e inebriante aroma di Mediterraneo. Solcando i bei fondali Capicorsini arriviamo a Macinaggio, paese e porto più settentrionale e importante della costa est del Capo, dove ci fermeremo per la notte e campeggeremo.

G4 Il mitico Capo Corso
grandi spiagge e scogliere ardite, la Giraglia e Centuri 
3^ tappa kayak Macinaggio – Mute 29 km
Al mattino mettiamo in mare i kayak e con Capraia all’orizzonte lasciamo la baia di Macinaggio doppiando Punta Coscia. Pagaiando sotto le scogliere profumate dai fiori di elicriso costeggiamo la bella spiaggia di Tamarone con i suoi bianchi fondali sabbiosi e ci dirigiamo verso la spiaggia delle Isole, per poi circumnavigare le tre isole Finocchiarola: Terra, Mezzana e Finocchiarola dove ammiriamo una grande colonia di marangoni dal ciuffo. La costa bassa ci conduce alla spiaggia di Santa Maria alle cui spalle la famosa chiesa a due absidi e poi raggiungiamo i resti della torre divisa perfettamente a metà a causa delle cannonate della flotta inglese capitanata da Nelson alla fine del XVIII, prima di lasciare definitivamente la Corsica. Il ridosso ed il basso fondale hanno consentito di costruire la torre praticamente in mare e questo ci permette di entrarci dentro con i kayak. La costa continua dolce fino a raggiungere Cala Genovese spettacolare spiaggia di sabbia bianca dalle trasparenze da sogno e poi Cala Francese più grande ma meno profonda. La scogliera diventa più alta e le rocce verdi che caratterizzano il Capo qui regalano forme sorprendenti e surreali con piccole grotte e anfratti che ci accompagnano fino alla Cala della Capandula con la bella spiaggia di ciottoli scuri. Il fondale si fa sempre più bello, raggiungiamo e visitiamo la famosa grotta dei contrabbandieri prima di doppiare l’arcigno Capo dell’Agnello dominato dalla Torre Pisana. La Corsica sta per finire e per la prima volta mentre passiamo tra la secca e il promontorio si percepisce la potenza del mare aperto. Prima di doppiare il mitico Capo Corso entriamo nella favolosa piccola caletta ridossata, protetta dall’alto dalla torre dell’Agnello, un ottimo punto per una sosta e per uno snorkeling. Finalmente doppiamo il Capo, siamo all’estremo Nord della Corsica, un luogo mitico per i navigatori del Mediterraneo. Ci lasciamo alle spalle la costa Est mentre fiancheggiamo le taglienti scogliere grigio verdi dilaniate dalla potenza del mare, mentre a Nord l’isolotto della Giraglia ci controlla con la sua torre quadra e il grande faro bianco. La scogliera sormontata da un secolare ginepraio si addolcisce, mentre entriamo nella grande baia sabbiosa di Barcaggio, atterriamo nella grande spiaggia della Cala, una delle più belle e selvagge della Corsica, dove cresce rigoglioso lo sparto sulle grandi dune alle spalle dell’arenile. La pagaiata prosegue raggiungendo la piccola marina di Barcaggio e poi costeggiando basse scogliere e calette ombreggiate dalla macchia arriviamo a Tollare altro minuscolo borgo di rara bellezza. Lasciata l’incantevole marina la costa diventa più alta e aspra, il mare lascia i toni d’azzurro per diventare blu tendente al cobalto. Sfioriamo il bel ghiaieto dell’Arenella, i fondali sono favolosi mentre doppiamo l’imponente Capo Grosso dominato in alto dal Semaforo di Ersa. Mentre la scogliera corvina si fa sempre più cupa e inquietante, arriviamo alla Punta di Cornu di Becco, promontorio arcigno sormontato da un coreografico nido del falco pescatore e sempre accompagnati dalle scogliere alte e cupe iniziamo a fare prua verso Sud. Doppiato Capo Bianco la roccia chiara rende il tutto più luminoso mentre pagaiamo sfiorando grandi liscioni sconvolti dalla potenza delle onde. La costa ha un disegno complesso con tanti piccoli promontori che all’interno svelano sorprendenti anfratti. La costa si fa sempre più dolce fino a raggiungere la Marina di Centuri, già porto in epoca romana grazie al ridosso dell’isola Capense. Entriamo nel piccolo ridosso fortificato, che nel XVII secolo per volere di Paquale Paoli divenne porto militare della Repubblica Corsa, per una lenta pagaiata tra i pescherecci circondati dalle case in pietra che ci avvolgono come un anfiteatro. Infine con la luce calda del tramonto circumnavighiamo l’isola Capense e poi atterriamo sulla spiaggia di Mute, dove passeremo la notte nel campeggio.

G5 Il selvaggio Ovest
La giornata più impegnativa, quella delle alte e impervie scogliere scure che da secoli incutono timore ai naviganti, ma anche delle marine più ardite e delle spiagge scure che si specchiano nel blu cobalto del mare, che rende uniche le trasparenze di questo tratto di Mare 
4^ tappa kayak Mute – Farinole 35 km
Dalla spiaggia di Mute iniziamo a pagaiare proseguendo verso Sud alla scoperta dellOvest Capicorsino. La costa ci regala tanti passaggi divertenti tra scogli e secche semiaffioranti fino a doppiare Capo Corvoli per poi entrare nella baia di Aliso pagaiando sui bassifondi sabbiosi che esaltano la trasparenza del mare. Lasciata la spiaggia la costa ritorna rocciosa fino alla deliziosa Marina di Scalu dove atterriamo nella minuscola spiaggetta incastonata tra le case. Scendiamo per goderci la rilassata atmosfera del micro borgo e visitare i resti dell’ex convento Francescano e l’immancabile torre. Riprendiamo a pagaiare lungo la scogliera sempre più alta e inquietante e completamente esposta ai venti occidentali, doppiamo le impressionanti pareti corvine di Capo Minerviu per continuare tra scogliere e passaggi spettacolari sovrastati dalle alte pareti verticali della costa, fino a raggiungere la Marina di Giottani con la sua grande spiaggia per una meritata sosta. Il nostro itinerare prosegue lungo la costa rocciosa dove tra le belle scogliere Albe appare inaspettata la piccolissima Marina di Scala in corrispondenza dei borghi di Marinca e Canari, la scogliera grigia e selvaggia ci accompagna fino a Cannelle, altro microscopico scalo con la sorgente sul mare. La costa prosegue esposta ad Ovest alternando spiagge e scogliere fino agli impressionanti resti della ex miniera di amianto che tanto hanno segnato questo territorio. I nostri kayak continuano a solcare trasparenze marine fino raggiungere la profonda spiaggia di Albo chiusa a Sud dal promontorio dominato dalla torre e proseguire fino alla Spiaggia di Nonza una delle più grandi e spettacolari dell’isola. Atterriamo per andare a visitare questo luogo unico avvolto da atmosfera irreale per la dimensione, la suggestiva scenografia e i disegni e le tante scritte fatte con i sassi bianchi che contrastano con il griglio scuro del grande arenile. I ruderi in parte sommersi dai detriti e il gran calore che crea surreale “effetto miraggio” un luogo per certi versi infernale ma imperdibile. Dopo un doveroso bagno refrigerante riprendiamo il mare passando sotto l’impressionante promontorio di roccia cupa che si eleva verticale per oltre cento metri sul cui culmine spicca la sagoma della torre a base quadra voluta da Pasquale Paoli nel 1770 per dominare dall’alto tutto l’Ovest Capicorsino e il golfo di San Fiorenzo. L’infinito blu dell’orizzonte inizia ad essere sostituito dai graniti dall’Agriate, stiamo entrando nel grande golfo di San Fiorenzo. Sempre a fil di costa facciamo prua verso Sud con a monte la costa verdeggiante dove sono ancora ben visibili gli imponenti terrazzamenti dove fino a non molto tempo fa si coltivavano i cedri, passiamo sotto le imponenti vestigia di un convento francescano in disuso e pagaiando su fondali stupendi raggiungiamo la spiaggia di Negru anticipata dall’immancabile torre. La scogliera riprende alta e ricca di piccole grotte poi si addolcisce sempre più fino alla spiaggia di sabbia dorata di Farinole, doppiamo il piccolo promontorio con la piccola marina e l’ultima torre di giornata e atterriamo nell’accogliente spiaggia di ciottoli dove ci fermiamo per la notte campeggiando sotto i tamerici in riva al mare.

G6 Arrivo a San Fiorenzo
Le grotte bianche, il grande golfo e la Cittadella
5^ tappa kayak Farinole – San Fiorenzo 10 Km
Ammariamo i kayak per l’ultima giornata lungo la costa dolce e sinuosa ricca di anfratti e piccoli arenili. Doppiamo la spiaggia di Catarelli per entrare nel tratto più spettacolare della giornata dove le falesie di friabili rocce bianche ci regalano spettacolari faraglioni e suggestive grotte dalle forme morbide, rese ancora più affascinanti dalla luce soffusa. La pagaiata prosegue lungo la costa ricca di piccole calette con la macchia che arriva a lambire il mare, per continuare sul basso fondale davanti alla lunga spiaggia di ciottoli che ci accompagna fino ai bastioni della cittadella di San Fiorenzo. Doppiamo il porto, il bel borgo e atterriamo sulla grande spiaggia bianca della Pineda, dove concludiamo la nostra avventura Capicorsina. Relax a San Fiorenzo, trasferimento a Bastia e partenza. 


Prezzo 
850 euro a persona
Min. 4 - Max 8 Partecipanti

La quota comprende
5 escursioni guidate in kayak di intera giornata
5 pernottamenti in campeggio
trasferimenti in minibus G1 Bastia-Biguglia e G6 San Fiorenzo-Bastia
Uso delle tende (igloo 2 posti), uso dei kayak e relativa attrezzatura
Guida sempre presente
Assicurazione RC infortuni

La quota non comprende
tutti i pasti
traghetto per la Corsica a/r

Info e Prenotazioni
e-mail info@econauta.net 
www.econauta.net 
Tel +39 0565 976707
Mob +39 3332653079 

Il programma è legato alle condizioni meteo e può subire variazioni