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Corsica Mare e Macchia, Trekking Costiero
21 - 28 Aprile 2018
 
Trekking
Viaggio vista mare lungo tutto il periplo della Corsica
 
Corsica

Corsica Mare e Macchia
trekking costiero itinerante

Viaggio vista mare lungo tutto il periplo della Corsica,
con 6 giornate di trekking nei luoghi più belli della costa isolana.

Cammineremo dove l’Isola incontra il mare, in luoghi incontaminati dentro paesaggi mozzafiato tra le fioriture della macchia mediterranea e le trasparenze smeraldine del Mare, alla scoperta delle meraviglie della costa Corsa che da millenni incanta chi la raggiunge.

Un Periplo completo della Corsica che parte ed arriva a Bastia, la città più importante dell’Isola e la sua porta verso l’Italia.

Una settimana itinerante con escursioni lungo i più bei sentieri litorali dell’Isola.
Due giornate sui sentieri ammalianti e selvaggi di Capo Corso, due tra le grandi dune sabbiose dell’Agriate, una tappa per ammirare le primordiali coste rocciose della Scandola e della Girolata, per finire con la sinuosa costa granitica del Sartenese e le magnifiche falesie bianche di Bonifacio.

Pernotteremo in luoghi di grande bellezza e fascino che ci racconteranno la coriacea storia della gente di Corsica: le splendide città costiere fortificate di Calvi e Bonifacio, l’arcigna Sartene, l’amena Barcaggio e i borghi marinari di San Fiurenzu e Macinaghju.

Corsica Mare e Macchia, il viaggio itinerante per chi ama camminare e vuole conoscere e vivere le meraviglie della costa di Corsica.


Programma

Giorno 1 - Arrivo sull’Isola Bella
Ritrovo al porto di Livorno.
Partenza in traghetto da Livorno, navigazione di 4 ore e arrivo a Bastia.
Trasferimento in minibus a Macinaggio. Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 2 - Capo Corso L’Isola nell’Isola
Colazione in hotel e partenza per il trekking sul Sentiero dei Doganieri
Macinaggio-Barcaggio - Km 16,5 - Dislivello 321 mt - Difficoltà : facile
La costa delle Torri
Splendido sentiero costiero unico per bellezza e varietà, ricco di interessi geologici, botanici e storici, che regala straordinari scorci panoramici.
Si parte da Macinaggio passando dai ruderi degli antichi mulini per poi raggiungere la spiaggia di Tamarone. Si prosegue tra le fioriture ammirando le Isole Finocchiarola per poi giungere alla baia di Santa Maria dove visiteremo l'omonima chiesa famosa per la doppia abside e la Torre Mozza divenuta un simbolo del Capo. In un crescendo di bellezza il sentiero raggiunge le fantastiche spiagge di Cala Genovese e Cala Francese, dove solitamente si incontrano le mandrie di mucche che vivono libere tra mare e macchia. Si prosegue tra le verdi rocce Capicorsine dove l'erosione ha disegnato figure fantasmagoriche, per poi salire sul culmine di Cima Campana. Da qui il panorama è eccezionale e spazia a Sud lungo la costa orientale del Capo, ad Est verso le Isole di Capraia, dell'Elba e oltre la costa toscana, a Nord l'Isolotto della Giraglia e sull'orizzonte le Alpi Apuane e Marittime, per poi perdersi a Ovest lungo la costa di ponente del Capo. Dal ripido crinale scendiamo fino alla torre dell'Agnello che visitiamo e poi raggiungiamo il vertice di Capo Corso dove camminando tra rocce fantastiche e attraversando un secolare ginepraio raggiungiamo la splendida spiaggia di Barcaggio alle cui spalle si estendono le grandi dune dove crescono rigogliosi cespugli di sparto. Il cammino si conclude nel piccolo borgo marinaro di Barcaggio adagiato sul mare di fronte alla scoglio della Giraglia.
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 3 - L'Ovest del Capo
Colazione in hotel e partenza per il trekking sul Sentiero dei Doganieri
Barcaggio-Centuri - Km 12,8 - Dislivello 617 mt - Difficoltà : medio
Le scogliere del Falco pescatore
Paesaggi di primordiale bellezza e scorci di mare dalle trasparenze mozzafiato. l'Ovest di Capo Corso è selvaggio e arcigno con scogliere alte e ardite dove potremo ammirare il maestoso falco pescatore, piccoli torrenti e policrome distese fiorite di macchia che nascondono le tracce della presenza dell'uomo, che con fatica ed ardimento nei secoli è riuscito a trarre sostentamento da questo tosto ambiente.
Da Barcaggio lungo il sentiero costiero si raggiunge velocemente Tollare, minuscolo villaggio sul mare che nelle sue poche mura racchiude con elegante e sobria armonia tutte le architetture tipiche del borgo marino del mediterraneo: il piccolo scalo, la torre, i ricoveri delle barche e delle reti e la chiesetta bianca.
Da qui il sentiero sale tra le macchia fino al culmine di Monte Grande per un'eccellente visione della costa nord del Capo e della Giraglia. Proseguiamo tra macchia e mare passando alle spalle del semaforo di Capo Corso a Capo Grosso, per poi ammirare le imponenti e spettrali guglie scure di Punta di Corno di Becco dove vive e nidifica il falco pescatore. Si prosegue in salita fiancheggiando un ruscello lungo il ripido pendio che ci porta ai pianori di Grotta alle Piane a circa 200 metri di altitudine, che ci appaiono come un mare di cisto fiorito. Ormai siamo sul lato Ovest del Dito, sotto di noi Capo Bianco e gli altri promontori si immergono nel mare trasparente regalando infinite sfumature di colore. Il sentiero attraversa una rigogliosa macchia di erica, mirto e corbezzolo scendendo fino al livello del mare e tra scogliere sinuose e piccole calette raggiunge il bellissimo borgo marinaro di Centuri che si sviluppa intorno al piccolo porto, da secoli prezioso riparo per i pescatori.
Trasferimento in minibus a San Fiurenzu lungo la strada panoramica.
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 4 - Agriate Dolce e Selvaggio
Colazione in hotel e partenza per il trekking nel Deserto dell'Agriate
San Fiurenzu-Saleccia - km 16 - Dislivello 306 mt - Difficoltà facile
Le spiagge bianche e il mare turchese
Incantevole giornata tra paesaggi e colori da sogno.
Un cammino dolce tra ampie spiagge di straordinaria bellezza e morbide scogliere che ogni volta svelano sorprendenti scrigni naturali. Lungo il cammino visiteremo la torre e il faro di Punta Mortella e avanzando sempre tra mare e macchia, incontreremo anche rivoli e stagni di acqua dolce avvolti tra le fioriture fino a raggiungere la mitica spiaggia di Saleccia.
Si parte attraversando la grande spiaggia di San Fiurenzu, dopo un breve tratto interno si giunge alla piccola e profonda Baia di Fornali, da qui il sentiero sarà sempre a sfiorare il mare e sempre più selvaggio. Dopo aver guadato il fiume Santu, tra scogliere e anse sabbiose ombreggiate da ginepri e pini, raggiungiamo Punta Mortella, punto strategico per difendere la baia di San Fiurenzu. Qui visitiamo il possente rudere della torre genovese e il faro. Il nostro tragitto sale di qualche decina di metri per raggiungere il semaforo abbandonato, assai interessante da visitare ed eccellente punto panoramico sulla baia di San Fiurenzu e sulla costa dell'Agriate. Riprendiamo il nostro percorso tra mare e macchia toccando punta Cavallata e la piccola deliziosa spiaggia di Grotta di l'Oru per poi arrivare sull'esteso arenile di Loto famoso per la sabbia bianca e le trasparenze del mare, alle cui spalle si sviluppa un esteso stagno. Il percorso continua in un susseguirsi di scorci incantevoli fino alle rocce bianche di Punta di Curza, per poi terminare sulla grande spiaggia di Saleccia con le dune adornate di ginepri.
Trasferimento con navetta 4x4 a San Fiurenzu.
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 5 - Nel Cuore dell'Agriate
Colazione in hotel e trasferimento con navetta 4x4 a Saleccia
Trekking Saleccia-Ostriconi - km 20 - Dislivello 285 mt - Difficoltà facile
Le grandi dune fiorite
Tracciato che si snoda lungo la costa meno conosciuta dell'Agriate, incontrando arenili, dune, sorgenti, paghjai e grandi distese di gariga fiorita.
Partiamo dalla bella spiaggia di Saleccia e cominciamo il nostro cammino in direzione di Punta Mignola. La macchia rigogliosa di mirto e corbezzolo ci accompagna fino alla Punta di Trave dove incontriamo le prime dune spettacolari per scenario e fioriture e faticose da camminare. Passata Punta Negra si raggiunge la spiaggia di Ghignu una delle più belle della Corsica con le alte dune, la sorgente in riva al mare e i paghjai appena nell'interno. Attraversiamo le scogliere lunari di Punta Alta per raggiungere il piccolo fiordo di Malfalcu e poi si prosegue tra basse scogliere circondati dai profumi della gariga e del mare fino a Punta Delfina. Il sentiero sempre a pochi metri dal mare comincia ad essere sabbioso e poi diventa duna tra Solche e Punta Corbu regala sensazioni desertiche. Allontanandosi leggermente dalla costa si sale nella macchia fino alla Bocca dell'Affaccatojo da dove ci godiamo un grande panorama sull'Agriate e sulla costa della Balagna. Da qui iniziamo a scendere incontrando le tracce di recinti e rifugi pastorali e poi tra dune e scogliere di granito rosato fino alla grande spiaggia di Ostriconi.
Trasferimento in minibus a Calvi.
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 6 - L’incredibile Paesaggio delle Scogliere Rosse
Colazione in hotel e partenza in minibus lungo la strada costiera che ci porta fino al golfo di Galeria dove attraversa la foce del Fangu e poi risale per regalare straordinari panorami sul golfo di Girolata e la Scandola. Si prosegue attraversando le surreali sculture naturali delle Calanche fino al paese di Piana. Da qui si lascia la strada principale e si prosegue per 5 km fino a Guardiola dove si parcheggia e iniziamo il cammino di Capu Rossu.
Km 7,4 - Dislivello 500 mt - Difficoltà facile
Sospesi sul Mare
un percorso "sospeso" che regala grandi emozioni.
Il sentiero inizia in leggera discesa con il panettone rosso del Capo sempre in vista davanti a noi. Il paesaggio è magnifico, si cammina tra le rocce e pianori fioriti di cisto, incontriamo muri a secco di rifugi e recinti che ci ricordano la vita pastorale del passato. Camminiamo come su un gigantesco ponte naturale che sembra volare tra il golfo di Porto e quello di Sagone, sotto di noi a strapiombo calette, spiagge bianche e faraglioni. Risaliamo tra i possenti graniti rossi dove l'erosione ha disegnato rifugi sottoroccia dalle forme bizzarre e si raggiunge la Torre di Turghiu 331 metri a picco sul mare. Dal suo tetto a terrazza il panorama è impressionante e magnifico, uno dei colpi d'occhio più belli dell'Isola, la sensazione è quella di essere un falco pescatore nel nido. A Sud sotto di noi la profonda insenatura di Cala Genovese contornata da faraglioni e grotte. Allungando lo sguardo lungo la costa: baie, promontori e torri a perdita d'occhio per tutto il golfo di Sagone e la costa della Cinarca, fino alle Isole Sanguinarie. A Nord il magnifico panorama sul golfo di Porto, il promontorio di Monte Senino, il Golfo della Girolata, la Scandola, l'Isolotto del Gargallo con la torre e il faro. Mentre volgendo lo sguardo dal lato di terra, lo spettacolo dei Calanchi di Piana e in lontananza le montagne del Niolo, le vette di Corsica ancora innevate. Lasciata la Torre continuiamo il nostro cammino a strapiombo su questo ponte di roccia alto 300 metri tra cielo e mare, per ritornare al punto di partenza e proseguire il nostro viaggio itinerante lungo la costa dell'Isola.
Si prosegue in minibus lungo la strada costiera fino a Sartene.
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 7 - I Graniti della Costa Sartenese e le Falesie Bianche di Bonifacio
Colazione in hotel e partenza in minibus direzione Roccapina
Trekking ad anello sul Capo di Roccapina - Km 3,6 - Dislivello 182 mt - Difficoltà facile
Il Leone di granito
Partiamo dalla spiaggia granitica di Roccapina e camminando su un agevole sentiero tra la macchia saliamo fino alla omonima torre, eccellente punto panoramico che permette di osservare anche la costa settentrionale della Sardegna, mentre all'interno lo sguardo si perde fino all'Omo di Cagna e alle vette della Bavella. Scendiamo tra i bianchi graniti del Capo di Roccapina per poi raggiungere la grande spiaggia di Erbaju selvaggia e ricca di dune. Il nostro percorso continua nel retro duna tra la sabbia e la gariga fiorita per poi ritrovare la macchia e salire sui graniti raggiungendo la base del Leone di Roccapina, una delle sculture naturali più famose dell'Isola. Proseguiamo ammirando i fantasmagorici graniti lavorati dall’erosione e poi tra le fioriture della macchia si chiude l'anello e si prosegue in minibus fino a Bonifacio.
La magia di Bonifacio e le sue spettacolari Falesie
Trekking Bonifacio-Capo Pertusato - Km 8,5 - Dislivello 456 mt - Difficoltà facile
Partiamo dalla chiesina di San Rocco sotto i bastioni della cittadella dal lato di terra. Sopra di noi le case a strapiombo sul mare di Bonifacio e sotto i grandi faraglioni bianchi. Si cammina sopra la falesia, una imponente terrazza di calcare bianco alta una settantina di metri che regala una meravigliosa visuale sulle Bocche di Bonifacio, le Isole di Cavallo e Lavezzi, l'Arcipelago Maddalenino e la costa Gallurese della Sardegna. Camminiamo in sicurezza a pochi metri dal margine esterno tra la macchia bassa, ammirando uno scenario sempre più bello per poi deviare leggermente all'interno e dopo aver fiancheggiato la postazione semaforica della marina raggiungiamo il faro di Capo Pertusato. Dopo aver ammirato l’eccezionale scorcio panoramico dominato dalle rocce erose del Capo, imbocchiamo un ripido e divertente sentiero dal fondo morbido che ci porta sulla meravigliosa spiaggia bianca di Sant'Antonio dove un bagno è d'obbligo. Capo Pertusato è un luogo fantastico, il promontorio forato è un'imponente opera di architettura naturale realizzata da onde giganti e venti tempestosi e l'Isolotto di Sant'Antonio con le sua sagoma allungata ricorda un sommergibile. Tanti piccoli anfratti, grotte, piscine scavate nella roccia, affacci mozzafiato, un vero concentrato di arte della natura che merita di essere goduto e contemplato. Da qui il sentiero risale e attraversando un paesaggio lunare molto suggestivo, ritorniamo verso il tetto della grande falesia. Dopo aver visitato i resti delle batterie militari ritorniamo verso Bonifacio per godersi la magia del tramonto, quando le falesie e la cittadella si infuocano nella luce calda del tramonto rendendo tutto ancora più spettacolare.
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 8 - L’Oriente e Bastia
Colazione in hotel, visita dei bastioni della città e partenza in minibus lungo la strada costiera che risale la Corsica a Oriente. Arrivo a Bastia e imbarco, navigazione di 4 ore e arrivo a Livorno.

il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni

Prezzo
1.150 € a persona
Supplemento camera singola 150 €
Min 4 – Max 7 partecipanti

La quota comprende
7 pernottamenti in camera doppia B&B hotel **/***
Tutte le escursioni trekking guidate
Tutte le visite guidate dei paesi
Tutti i trasferimenti in minibus sull’Isola
2 trasferimenti in navetta 4x4 da/per Saleccia
Traghetto passeggero Livorno-Bastia A/R
Minibus sempre a disposizione sull’Isola
Trasferimento bagaglio pesante agli hotel
Guida sempre con il gruppo
Assicurazione

La quota non comprende
Pranzi e cene

Info e Prenotazioni:
Tel e fax +39 0565 976707
Mob +39 333 2653079
e-mail info@econauta.net
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