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Coste e Vetta di Corsica
7 - 14 Ottobre 2017
 
Trekking
Un Trekking dal Mare alla Montagna
 
Corsica
Coste e Vetta di Corsica
Un Trekking dal Mare alla Montagna
Capo Corso – Agriate – Monte Cinto

Un Viaggio itinerante, Mediterraneo e Montano.
Dal salmastro dei meravigliosi sentieri costieri di Capo Corso e dell’Agriate,
all’aria fine di montagna della Valle di Asco,
per un’indimenticabile ascesa dentro maestosi scenari d’alta montagna,
che ci porterà sulla cima più alta dell’Isola: il Monte Cinto.

Disegnando il percorso di questa settimana
ho pensato agli appassionati di montagna
che vogliono confrontarsi con l’ambiente Isolano,
camminando lungo costa tra scogliere e spiagge selvagge
alla scoperta dell’essenza mediterranea della Corsica,
ma senza rinunciare alla passione per le vette.
Andremo quindi nell’interno tra le montagne che racchiudono l’anima dell’Isola
per salire fino alla vetta e da lì contemplare l’Isola Bella in tutto il suo splendore.

La bellezza integra e selvaggia della natura corsa
è il filo conduttore di questo viaggio,
ma importanti sono anche i borghi e le città in cui sosteremo,
che ci racconteranno la storia eroica del fiero popolo corso.

 
Programma

Giorno 1 - Arrivo sull’Isola Bella
Ritrovo al porto di Livorno. (orario da definire in base alla partenza del traghetto)
Partenza in traghetto da Livorno, navigazione di 4 ore e arrivo a Bastia.
Trasferimento in minibus a Macinaggio, percorrendo la panoramica strada costiera.
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 2 - Capo Corso, L’Isola nell’Isola
Colazione in hotel e partenza per il trekking sul Sentiero dei Doganieri
Macinaggio-Tollare km 14 - Dislivello 350 mt - Difficoltà facile
soste in spiagge selvagge per bagni
La costa delle Torri
Splendido sentiero costiero unico per bellezza e varietà, ricco di interessi geologici, botanici e storici, che regala straordinari scorci panoramici.
Si parte da Macinaggio passando dai ruderi degli antichi mulini per poi raggiungere la spiaggia di Tamarone. Si prosegue tra la macchia mediterranea ammirando le Isole Finocchiarola per poi giungere alla baia di Santa Maria dove visiteremo l'omonima chiesa famosa per la doppia abside e la Torre Mozza divenuta un simbolo del Capo. In un crescendo di bellezza il sentiero raggiunge le fantastiche spiagge di Cala Genovese e Cala Francese, dove solitamente si incontrano le mandrie di mucche che vivono libere tra mare e macchia. Si prosegue tra le verdi rocce Capicorsine dove l'erosione ha disegnato figure fantasmagoriche, per poi salire sul culmine di Cima Campana. Da qui il panorama è eccezionale e spazia a Sud lungo la costa orientale del Capo, a Est verso le Isole di Capraia, dell'Elba e oltre la costa toscana, a Nord l'Isolotto della Giraglia e sull'orizzonte le Alpi Apuane e Marittime, per poi perdersi a Ovest lungo la costa di ponente del Capo. Dal ripido crinale scendiamo fino alla torre dell'Agnello che visitiamo e poi raggiungiamo il vertice di Capo Corso dove camminando tra rocce fantastiche e attraversando un secolare ginepraio, raggiungiamo la splendida spiaggia di Barcaggio alle cui spalle si estendono le grandi dune dove crescono rigogliosi cespugli di sparto. Il cammino attraversa il piccolo borgo marinaro di Barcaggio adagiato sul mare di fronte alla scoglio della Giraglia. Da Barcaggio lungo il sentiero costiero si raggiunge velocemente Tollare, minuscolo villaggio sul mare che nelle sue poche mura racchiude con elegante e sobria armonia tutte le architetture tipiche del borgo marino del Mediterraneo: il piccolo scalo, la torre, i ricoveri delle barche e delle reti e la chiesetta bianca.
Trasferimento in minibus a San Fiurenzu su strada panoramica (2h con soste)
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 3 - Agriate Dolce e Selvaggio
Colazione in hotel e partenza per il trekking nel Deserto dell'Agriate
San Fiurenzu-Saleccia - km 16 - Dislivello 306 mt - Difficoltà facile
soste in spiagge selvagge per bagni
Le spiagge bianche e il mare turchese
Incantevole giornata tra paesaggi e colori da sogno.
Un cammino dolce tra ampie spiagge di straordinaria bellezza e morbide scogliere che ogni volta svelano sorprendenti scrigni naturali. Si parte attraversando la grande spiaggia di San Fiurenzu, dopo un breve tratto interno si giunge alla piccola e profonda Baia di Fornali, da qui il sentiero sarà sempre a sfiorare il mare e sempre più selvaggio. Dopo aver guadato il fiume Santu, tra scogliere e anse sabbiose ombreggiate da ginepri e pini, raggiungiamo Punta Mortella, punto strategico per difendere la baia di San Fiurenzu. Qui visitiamo il possente rudere della torre genovese e il faro. Il nostro tragitto sale di qualche decina di metri per raggiungere il semaforo abbandonato, assai interessante da visitare ed eccellente punto panoramico sulla baia di San Fiurenzu e sulla costa dell'Agriate. Riprendiamo il nostro percorso tra mare e macchia toccando punta Cavallata e la piccola deliziosa spiaggia di Grotta di l'Oru per poi arrivare sull'esteso arenile di Loto famoso per la sabbia bianca e le trasparenze del mare, alle cui spalle si sviluppa un esteso stagno. Il percorso continua in un susseguirsi di scorci incantevoli fino alle rocce bianche di Punta di Curza, per poi terminare sulla grande spiaggia di Saleccia con le dune adornate di ginepri.
Trasferimento con navetta 4x4 a San Fiurenzu.
Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 4 - Nel Cuore dell'Agriate
Colazione in hotel e trasferimento con navetta 4x4 a Saleccia
Trekking Saleccia-Ostriconi - km 20 - Dislivello 285 mt - Difficoltà facile
soste in spiagge selvagge per bagni
Le grandi dune e le scogliere del Falco Pescatore
Tracciato che si snoda lungo la costa meno conosciuta dell'Agriate, incontrando arenili, dune, sorgenti, paghjai e grandi distese di gariga.
Partiamo dalla bella spiaggia di Saleccia e cominciamo il nostro cammino in direzione di Punta Mignola. La macchia rigogliosa di mirto e corbezzolo ci accompagna fino alla Punta di Trave dove incontriamo le prime dune spettacolari. Passata Punta Negra si raggiunge la spiaggia di Ghignu una delle più belle della Corsica con le alte dune, la sorgente in riva al mare e i paghjai appena nell'interno. Attraversiamo le scogliere lunari di Punta Alta per raggiungere il piccolo fiordo di Malfalcu e poi si prosegue tra basse scogliere circondati dai profumi della gariga e del mare fino a Punta Delfina, dove non è difficile vedere volteggiare il falco pescatore. Il sentiero sempre a pochi metri dal mare, comincia ad essere sabbioso e poi diventa duna tra Solche e Punta Corbu regalando sensazioni desertiche. Allontanandosi leggermente dalla costa si sale nella macchia fino alla Bocca dell'Affaccatojo da dove ci godiamo un grande panorama sull'Agriate e sulla costa della Balagna. Da qui iniziamo a scendere incontrando le tracce di recinti e rifugi pastorali e poi tra dune e scogliere di granito rosato fino alla grande spiaggia di Ostriconi.
Trasferimento in minibus a Calvi. Cena in paese, pernottamento in hotel.

Giorno 5 - Calvi la Genovese
In mattinata visitiamo Calvi con la sua bella cittadella fortificata e la marina.
Nel pomeriggio partenza in minibus per Alto Asco, con una prima sosta al Santuario della Madonna della Serra per godere di un magnifico panorama su Calvi, il suo golfo e le più grandi montagne dell’Isola alla spalle. Proseguiamo il nostro percorso attraversando la Balagna con i suoi paesini sospesi tra mare e monti e poi ci spingiamo verso l’interno dell’Isola fino a Ponte Leccia. Da qui raggiungiamo l’Asco e risaliamo le sue spettacolari gole proseguendo fino ad Alto Asco a 1420 metri, dove ci fermeremo per la notte. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 6 - Monte Cinto, la vetta di Corsica
Trekking Alto Asco-Monte Cinto-Alto Asco - km 12,7 - Dislivello 1767 mt -
Difficoltà impegnativo
È la giornata più attesa, quella che ci porterà sulla cima più alta dell’Isola.
La sveglia è presto, si parte alle prime luci dell’alba attraversando il bosco di pini larici, camminando tra grandi massi rotondeggianti, fino a raggiungere il ponticello che guada il torrente Tighiettu. Da qui inizia l’ascesa vera e propria. Il sentiero è disegnato sulle ripide ma compatte pareti di roccia rossa che portano a Capo Borba. Il paesaggio diventa maestoso e arcigno mentre si guadagna quota rapidamente. Davanti a noi la possente mole della Torre Pendente mt 2166, mentre più in alto si stagliano come cattedrali gotiche le vette di Punta Minuta e Capu Larghia. La via sale ripida e sinuosa alternando tratti su roccia compatta a sentiero ciottoloso, fiancheggiando le rossi pareti quasi verticali di Capo Borba dove solitamente volteggiano corvi, aquile e falchi. Un traverso panoramico ci porta fino a Bocca di Borba a quota 2207 metri, proprio sotto la massiccia vetta del Monte Cinto che ci domina. Il paesaggio è imponente e da vera montagna e merita di essere contemplato. Ancora pochi minuti di salita e arriviamo al Lago d’Argento uno dei punti più spettacolari dell’ascensione, un laghetto circolare dalle acque vitree, spesso circondato di neve. Poco più in alto il piccolo ghiacciaio adagiato sulla scura parete del Cinto completa la magnifica coreografia. La salita si fa dura ma il panorama è sempre più maestoso fino ad arrivare sulla cima degli Eboulis a 2607 metri di altitudine e si inizia ad avere una visione globale della Corsica, sotto di noi dal lato opposto all’ascesa, il Lago Cinto a circa 2300 merti di quota. La vetta del Cinto è proprio davanti a noi, ma per raggiungerla dobbiamo perdere leggermente quota e girare sotto il crinale, tra spettacolari scenari che incutono rispetto e poi finalmente quasi senza accorgersene arriviamo sulla vetta di Corsica, il Monte Cinto con i suoi 2706 metri. Ci godiamo il maestoso panorama che spazia dalle più alte vette dell’Isola al mare, da oriente a occidente… Calvi, San Fiurenzu e tutto il Dito della Corsica fino all’Arcipelago Toscano. Dopo l’immancabile foto in vetta, si inizia la via del ritorno più rapida e meno faticosa, ma che richiede sempre la giusta concentrazione. Una deviazione per la vetta di Capo Borba mt 2305 per un altro panorama mozzafiato e la possibiltà di vedersi volteggiare sulla testa un’aquila reale o un altore e poi si continua la discesa che ci riporterà al punto di partenza, ma prima dell’arrivo ad Alto Asco una sosta al fiume per un meritato refrigerio. Nel tardo pomeriggio in minibus riscendiamo la valle di Asco e poi raggiungiamo Corte. Cena nella capitale di Corsica. Pernottamento in hotel.

Giorno 7 – Corte, la Capitale di Corsica
Giornata di relax a Corte con visita della Cittadella e del Museo etnografico.
Nel pomeriggio arrivo a Bastia per visita del centro storico, della Cittadella Genovese e dei carrugi dello storico quartiere di u Puntettu. Cena e pernottamento.

Giorno 8 – Bastia, la porta sull’Italia
Colazione e partenza in traghetto da Bastia, navigazione e arrivo a Livorno.

Prezzo
1.250 € a persona
Supplemento camera singola 150 €
Min 4 – Max 7 partecipanti

La quota comprende

7 pernottamenti in camera doppia B&B hotel **/***
La cena del giorno 5 a Alto Asco
Tutte le escursioni trekking guidate
Tutte le visite guidate dei paesi
Tutti i trasferimenti in minibus sull’Isola
2 trasferimenti in navetta 4x4 da/per Saleccia
Traghetto passeggero Livorno-Bastia A/R
Minibus sempre a disposizione sull’Isola
Trasferimento bagaglio pesante agli hotel
Guida sempre con il gruppo
Assicurazione

La quota non comprende
Pranzi e cene (escluso cena del giorno 5 a Alto Asco)

Info e Prenotazioni
Mail info@econauta.net
Mob +39 3332653079
Tel e fax +39 0565976707
www.econauta.net

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