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Pianeta Scandola, Avventura in Kayak da Mare
Kayak
 
Corsica

 Corsica kayak e tenda
Pianeta Scandola, Avventura in Kayak da Mare
Il Viaggio Nomade in Kayak più tosto del 2020

Una settimana kayak e tenda alla scoperta delle impressionanti
scogliere rosse dell'Ovest della Corsica.

Un viaggio tosto e avventuroso lungo il tratto
più selvaggio e spettacolare della costa di Corsica.

Sarà una settimana impegnativa che richiederà il favore degli Dei,
ma saremo ripagati dalla poderosa bellezza di luoghi unici e incomparabili.

Un viaggio avventuroso ed intenso
per gli amanti del kayak da mare e della natura selvaggia.
 

Programma
Giorno 1 - Arrivo in Corsica
Ritrovo al porto di Bastia, Corsica (h12,30)
Trasferimento in minibus al camping di Arone (2h30’).

Giorno 2 - Lo spettacolo di Capo Rosso e i Calanchi di Piana
Kayak Arone-Porto 29km
Partiamo dalla bella spiaggia di sabbia bianca di Arone e iniziamo a risalire la selvaggia costa dell’Ovest Corso. In un crescendo di maestosità, tra grotte e anfratti, raggiungiamo Capo Rosso il punto più occidentale dell’Isola e dopo averlo doppiato andiamo a visitare le splendide grotte dominate dall’alto dalla torre di Turghjo. Grazie alla maneggevolezza dei nostri kayak possiamo apprezzare al meglio l’incomparabile bellezza di queste fantastiche architetture naturali e godersi appieno le suggestioni che regalano. La nostra pagaiata prosegue a filo costa tra faraglioni e anfratti da sogno, dominati dall’alto dalle imponenti falesie rosse dei Calanchi di Piana, fino a raggiungere la spiaggia di Porto, dove pernotteremo in campeggio.

Giorno 3 - Le scogliere ardite del Monte Senino e il porto dei Pirati
Kayak Porto-Girolata 25km
Lasciata la spiaggia di Porto e doppiata la famosa torre quadra, proseguiamo costeggiando le ardite scogliere del golfo che alternano frastagliati promontori a spiagge accoglienti. Sempre pagaiando su trasparenze marine dalle mille tonalità di blu raggiungiamo e doppiamo Capo Senino con le sue coreografiche rocce rosse e lasciamo il golfo di Porto per entrare in quello della Girolata. La nostra pagaiata prosegue lungo la costa selvaggia sovrastata da lussureggianti lecci, fino alla splendida spiaggia di Tuara. Da qui il nostro viaggio itinerante prosegue fino alla mitica Baia della Girolata, l’unico ridosso sicuro di questo tratto di costa, da sempre prezioso rifugio per i naviganti e per questo teatro di leggendarie e avventurose storie. Atterriamo nella riparata spiaggia di Focaghja per passare la notte in campeggio a Girolata.

Giorno 4 - Meravigliosa Scandola: Unica, Maestosa e Selvaggia
Kayak Girolata-Galeria 41km
La giornata inizia di buon’ora doppiando il promontorio di Girolata e iniziando a costeggiare il lato settentrionale del golfo. Davanti a noi il magnifico e surreale spettacolo rosso della Scandola, man mano che pagaiamo davanti a noi si svelano calette e anfratti di meraviglia, in un crescendo di stupore e maestosità. Doppiamo la Punta della Scandola e poi Punta Muchillina, abbiamo lasciato il Golfo di Girolata e ora costeggiamo la poderosa costa Ovest sovrastati dalle imponenti falesie rosse che si tuffano nel mare blu cobalto. Tutto è enorme e "fuori scala", un continuo susseguirsi di imponenti architetture naturali, una grandiosità che suggestiona e incute timore, mentre ammalia e stupisce con uno spettacolo di grandiosa armonia. Pagaiamo tra enormi speroni e grandi archi di roccia in un crescendo di stupore amplificato dal gioco surreale dei colori, con il rosso purpureo delle rocce che si tuffa nell'intenso blu cobalto del mare, originando colori caldi e inconsueti dalle mille sfumature cangianti. Le trasparenze di Cala Gattaghja, gli enormi faraglioni di Cala Ponte, i mille anfratti di meraviglia della baia di Solana, che come un enorme caleidoscopio regalano un surreale viaggio onirico in kayak. Il nostro itinerare ci porta all'Isola del Gargallo, ne completiamo il periplo per poi ripassare dallo stretto passaggio tra l'isolotto e la costa còrsa, assai famoso tra la gente di mare. La nostra pagaiata itinerante prosegue tra vertiginose falesie vermiglie e mare blu fino ad incontrare l'imponenza di Punta Palazzo, luogo simbolo della Scandola. Passiamo tra i grandi faraglioni e la costa sfiorando le pareti verticali del promontorio per ammirare da vicino le perfette geometrie dei grandi prismi di riolite che ci raccontano il tumultuoso passato di un arcaico vulcano, per poi andare a visitare le due grandi grotte che si spingono nel ventre del promontorio. Qui i colori perdono il dominio dei sensi, sono i suoni che si amplificano e si distorcono così come le forme che si dilatano e scompongono nell'effimero gioco delle ombre. Entriamo nella baia di Elbo, l'imponenza rimane ma acquista morbidezza, i rossi delle rocce sono meno cupi e tendono all'arancio, mentre le forme surreali tornite dall'erosione si arrotondano e dal mare salgono ad incontrare il verde intenso della macchia. La scenografia d'insieme è magnifica. Vegliati dalla torre della marina di Elbo pagaiamo tra secche e passaggi che si svelano inaspettati, doppiamo Punta Nera per entrare nella baia di Focolara, altro incantevole scrigno di bellezza, dove solitamente incontriamo il falco pescatore e a seguire l'ansa di Elpa Nera e Punta Rossa con le sue sinuose rocce scarlatte, per poi raggiungere la spiaggia di Galeria, punto di arrivo di questa favolosa giornata. Pernottamento in campeggio.

Giorno 5 - Il fiume, le grandi spiagge e le montagne imponenti
Galeria-Argentella 15km
La tappa più breve, ma non per questo meno bella. Si parte dalla piccola marina di Galeria e ci spostiamo alla foce del fiume Fango per una breve escursione nella acque quiete e dolci della foce tra ninfee e tartarughe. Ritornati al salmastro del mare costeggiamo la grande spiaggia ammirando il maestoso sfondo della valle che sale fino alle alte vette di Corsica, tra cui spicca l'inconfondibile sagoma del Paglia Orba. La costa è frastagliata e sinuosa con lunghe lingue di roccia grigia che come lame entrano nel mare smeraldino. Doppiamo Punta di Ciuttone e Punta Ferrajola per concludere la giornata sulle acque turchesi che anticipano il piccolo villaggio dell'Argentella, nella parte meridionale della baia di Crovani, dove ci fermiamo a campeggiare.

Giorno 6 - L'Ovest granitico: anfratti, grotte e scogliere, la Revellata e la cittadella di Calvi
Argentella-Calvi 40km
Sveglia all'alba per il tappone conclusivo. Ammarati i kayak costeggiamo la grande spiaggia di Crovani avvolti dalla luce calda del primo mattino. Superato Capu di a Mursetta le rocce granitiche si aprono in una serie interminabile di profondi anfratti che si affacciano sul mare come un enorme pettine, svelando grotte e preziosi scrigni di bellezza. Doppiamo Capo Cavallo sovrastato dal Semaforo, per proseguire sulle belle trasparenze della Cala d'Alusi, pagaiando tra anfratti e calette arriviamo alla baia di Nichiareto dove sostiamo sulla bella spiaggia. Ripreso il Mare le scogliere diventano arcigne ma ci regalano spettacolari passaggi tra secche e faraglioni e tante minuscole insenature di rara bellezza che ci accompagnano fino all'inizio del promontorio della Revellata dove le pareti della scogliera diventano alte e assai impervie, ma svelano tante grotte spettacolari tra cui quella del bue marino, la più grande e suggestiva. Man mano che risaliamo il Capo i graniti della costa diventano sempre più maestosi e spettacolari, impressionano le grandi rocce divelte dalla potenza delle onde e i disegni surreali di lisce e canaloni, è tutto molto suggestivo e selvaggiamente bello e il blu intenso del mare profondo amplifica la percezione della grande energia che la natura può sprigionare. Giunti al culmine doppiamo la punta passando sotto il bellissimo faro tra il faraglione e il vertice del promontorio e ammiriamo per la prima volta Calvi. La costa ora diventa più dolce, con tante calette ridossate e la vegetazione che arriva a lambire il mare. Alla fine della Revellata raggiungiamo le acque turchesi della cala dell'Alga, per poi costeggiare gli splendidi liscioni di granito fino a passare sotto i bastioni della Cittadella e terminare la nostra avventura nel selvaggio Ovest di Corsica sulla grande spiaggia bianca di Calvi.
Pernottamento in campeggio.

Giorno 7 Saluto alla Corsica
Trasferimento in treno Calvi – Bastia e partenza in traghetto.


Prezzo
850 euro a persona
Min. 4 - Max 8 Partecipanti

La quota comprende
5 escursioni guidate in kayak di intera giornata
6 pernottamenti in campeggio
trasferimento in minibus G1 Bastia-Arone
Trasferimento in treno G7 Calvi-Bastia
Uso delle tende (igloo 2 posti)
Uso dei kayak e relativa attrezzatura
Guida sempre presente
Assicurazione RC infortuni

La quota non comprende
tutti i pasti
traghetto per la Corsica a/r


Il programma è legato alle condizioni meteo e può subire variazioni

Info e Prenotazioni
e-mail info@econauta.net  
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Tel +39 0565 976707
Mob +39 3332653079

Viaggi Econauta a cura di Agenzia Viaggi Brignetti