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Viaggio in Bolivia
21 Dicembre 2019 - 4 Gennaio 2020
 
Viaggi Nomadi
 
Sud America - Cultura Andina
  BOLIVIA
Viaggio Avventura in Alta Quota
Nel cuore degli altopiani Andini, avvolti da magia e silenzio
alla scoperta di meraviglie naturalistiche e storiche.

Un viaggio nella terra degli Aymara e dei Quechua,
dove si venera la Pachamama e si respira il mito Inca.
 
Saliremo fino a 5000 metri di altitudine incontrando geyser, vulcani, lagune e deserti dai colori surreali. Visiteremo siti archeologici precolombiani, miniere, villaggi d’altura, città coloniali e luoghi mitici come il Salar di Uyuni, il Lago Titicaca, la Isla del Sol, il Cerro Rico. 
Godremo di albe, tramonti e stellate d’incanto, in ambientazioni da sogno incontreremo vigogne, alpaca, lama, fenicotteri e condor.
Ci sposteremo in fuoristrada tra passi e altipiani attraversando scenari di commovente bellezza. 
In mountain bike per un’adrenalinica discesa lungo la Ruta de la Muerte. 
Navigheremo il Lago Titicaca su chiatte e barche di balsa e cammineremo sui mistici sentieri della Isla del Sol, andando alle origini del mito Inca.

È un viaggio impegnativo per le alte quote che si raggiungono, per le strade sterrate che si percorrono in fuoristrada e per la spartanità di alcuni alloggi. Ma la nostra filosofia è quella di andare a ricercare l’autenticità dei luoghi e vivere questa esperienza con la gente del posto, per questo alloggeremo in strutture semplici e spartane (piccoli alberghi nelle città e rifugi nei villaggi di alta quota) gestite dalle persone residenti.

 
Un viaggio per un piccolo gruppo 
composto al massimo da cinque viaggiatori
che privilegia l’aspetto umano e la conoscenza


Programma 

G1 - Arrivo in Bolivia. Santa Cruz, la città di pianura 
Ritrovo all’aeroporto Internazionale di Viru Viru e trasferimento in città nel centro di Santa Cruz. Alloggio in hotel nel centro città. In serata visita del centro storico. 
Santa Cruz è la città più popolosa e ricca della Bolivia, si trova a soli 380 metri di quota ed è il luogo ideale per iniziare un viaggio in Bolivia. 
Siamo nella terra dei “Camba” gli abitanti delle pianure Boliviane, un mondo totalmente diverso da quello andino, fino a pochi anni fa era isolata dal resto della Bolivia per via dei collegamenti e la sua storia è molto più legata al Brasile e all’Argentina. 
Oggi Santa Cruz è una città moderna ed in espansione, ha vocazione agricola e al contempo mantiene una forte identità di città di frontiera dedita a traffici loschi. 

G2 - Sucre la Bianca
Al mattino trasferimento in aeroporto e volo per Sucre (1h).
Trasferimento in hotel nel centro della capitale costituzionale della repubblica.
Sucre è una delle città coloniali più belle ed eleganti del continente, si estende all’interno di una valle a 2790 metri di altitudine ed è caratterizzata da un centro storico monumentale con i grandi ed eleganti palazzi dipinti di calce bianca che danno un’idea della potenza economica che questa città ha avuto in passato. Visitiamo il centro e tutti i suoi monumenti più importanti nei pressi di Plaza 25 Mayo, respirando l’atmosfera dotta e aristocratica della città. Andiamo a visitare il bellissimo museo etnografico per poi passeggiare fino a raggiungere nel tardo pomeriggio il grande mercato centrale, uno spettacolo di colori di frutta e verdura, punto di ritrovo molto vitale e allegro dove gustare buonissime e coreografiche macedonie.

G3 - Potosì, la città più alta del mondo 
Al mattino trasferimento in bus di linea a Potosì (3h).
Raggiunto l’hotel nel centro storico, andiamo alla scoperta della città visitando anche la Moneda, l’enorme palazzo dove si batteva moneta, oggi grandioso museo che aiuta a capire la storia di questa terra. Quota 4090 metri, la città più alta del mondo, diventata ricca e famosa grazie alle miniere d’argento del Cerro Rico, tanto da essere la principale fonte di ricchezza della corona spagnola. 
Potosì è una città assai affascinante, disperata e contraddittoria, è una tremenda rappresentazione della cupidigia del genere umano. Enormi e sfarzosi monumenti che testimoniano l’incredibile ricchezza raggiunta da questa città nel periodo coloniale, quando fu definita “il tesoro del mondo e l’invidia del re” contrastano con la vita, il caos e il traffico infernale delle sue ripide e strette vie, dove l’effetto dello smog è amplificato dall’aria rarefatta d’alta quota. Ma Potosì è anche una città ricca di energia che si alimenta nel sogno della ricchezza e della rivincita degli ultimi, sulle ingiustizie e sulla miseria. Su tutto domina sempre la sagoma imponente e geometrica del Cerro Rico, il dio demonio che domina dall’alto decidendo da secoli il destino di questa sciagurata città.

G4 - Il Cerro Rico e le miniere d’argento 
Mattina dedicata al mondo delle miniere d’argento, insieme a giovani ex minatori visiteremo alcuni siti per conoscere le varie fasi di lavorazione e la storia del Cerro Rico, la montagna “sacra e maledetta”.
Vedremo “l’ingegnero” infernale marchingegno fatto di vasche e rastrelli, che attraverso un processo chimico basato sul mercurio, separa i minerali d’argento e di piombo dallo sterile. Una visita interessante per capire le tecniche di lavorazione e il processo chimico, ma anche i devastanti danni sulla salute di questo posto di lavoro. Interessante anche la sosta al mercato dei minatori, dove si può acquistare senza problemi miccia detonante e candelotti di dinamite.
La visita più suggestiva sarà quella della miniera, dove dentro i labirintici cunicoli avremo modo di incontrare minatori che qui ancora scavano, ascoltarne le storie e leggere nei loro occhi la fatica, la disperazione e la scintilla folle della speranza mai sopita di trovare il tesoro che ti cambia la vita.
Nel pomeriggio scendiamo fino alla stazione dei bus per un viaggio che ci porterà a Tupiza (6h). Ammirando ampi paesaggi, sfioriamo La Paz e El Alto, scenari di miseria urbana a contrasto con l’incommensurabile bellezza dell’Illimani, una delle montagne più sacre del pianeta. 
Arrivo a Tupiza in serata e trasferimento in hotel.

G5 - I favolosi altipiani d’alta quota - Il paese perduto e le miniere dimenticate 
Da Tupiza vitale cittadina circondata da alte guglie vermiglie, si parte per una quattro giorni in fuoristrada per attraversare gli altipiani andini. Lasciato il paese a 2950 mt slm, si comincia a risalire l’altopiano lungo le piste sterrate in un crescendo panoramico, fino al punto dove si può ammirare dall’alto il canyon del Sillar con le sue spettacolari guglie rosse. Si continua a salire fino a 4850 mt slm dove lo sguardo si estende sulle alte vette innevate e poi si scende al Pueblo Fantasma per una surreale visita del villaggio sperduto e abbandonato, un tempo sfruttato per i piccoli giacimenti d’argento. Ripresa la pista attraverso paesaggi di indescrivibile bellezza, raggiungiamo Quetena Grande (4200 mt slm) dove bivaccheremo in un rifugio di mattoni crudi. 

G6 - I favolosi altipiani d’alta quota - Le Lagune colorate, i Geyser, i grandi vulcani 
Il secondo giorno in fuoristrada sugli altipiani andini è la giornata della massima quota: 5000 mt slm.
Avvolti dai colori tersi e dall’atmosfera rarefatta dell’alta quota avanzeremo dentro scenari grandiosi di primordiale bellezza circondati da forme surreali e colori cangianti, dove si muovono eleganti le esili sagome delle vigogne. Incontreremo lagune colorate popolate da migliaia di fenicotteri, deserti di alta quota, vulcani attivi, montagne colorate, acque termali e fumarole, fino al demoniaco passo del Sol de Manana con i geyser a 5000 mt. Bivacco nella fiabesca scenografia naturale di Villamar (4000 mt slm) 

G7 - I favolosi altipiani d’alta quota - Sculture di roccia, lagune e dirupi 
Terzo giorno in fuoristrada sugli altopiani andini, che ci riserva nuovi sorprendenti scenari, nell’arido deserto roccioso incontrando un labirinto di maestose sculture naturali scolpite dall’erosione nelle forme più incredibili. Canyon impressionanti dove si snodano sinuosi inaspettati fiumi bordeggiati di verde e lagune nascoste, scrigni di bellezza popolati da tanti animali in libertà. Bivacco in rifugio a 3500 mt slm.

G8 - I favolosi altipiani d’alta quota - L’incredibile Salar de Uyuni
Continua il viaggio in fuoristrada, che inizia molto presto nella magia delle infinite stelle che illuminano le fredde notti andine, per arrivare all’alba nel Salar Uyuni (3650 mt slm) il più grande lago salato del mondo e vivere l’incantesimo dei colori dell’aurora che si specchiamo in questa immensa e indefinita distesa vitrea, che pian piano lasciano il posto alla luce del giorno che nasce, che rapidamente diventa accecante e si riflette nel bianco del sale ingannando orizzonte e prospettiva. Come in un sogno attraverseremo la distesa di sale più grande del mondo, per raggiungere e visitare la singolare Isla Incahuasi, con i cactus giganti che si stagliano nel candore e nell’immensità del lago salato. 
Nel primo pomeriggio raggiungiamo il paese di Uyuni dove visitiamo il malinconico cimitero dei treni e ci concediamo un po’ di relax. In serata volo Uyuni-La Paz (1h). Pernottamento in hotel a La Paz.

G9 - La Ruta de la Muerte, adrenalina su due ruote 
È la giornata dell’adrenalina, un’escursione guidata in Mountain Bike lungo la Ruta de la Muerte, un’infinita discesa sulla strada “più pericolosa del mondo”. 70 chilometri dai 4700 mt de la Cumbre ai 1100 metri di Yolosa. Un viaggio quasi verticale dalle vette andine alla foresta, attraversando tutti gli ambienti boliviani e le variazioni di clima. Dal freddo della Cumbre circondati da vette innevate, alla selva umida, passando da strapiombi e precipizi, cascate e guadi e godendo di panorami mozzafiato.
(sono compresi bici professionali, casco e abbigliamento adeguato, guida e assistenza al seguito) 
Nel pomeriggio relax e un breve giro nella lussureggiante selva per ammirare scimmie, pappagalli e iguane. In serata rientro a La Paz. 

G10 - Arrivo al Lago Titicaca 
Al mattino trasferimento in bus di linea da La Paz a Copacabana (4h) sulle sponde del Lago Titicaca. Lasciata la grande conca infernale di La Paz, passeremo da una zona di morbida campagna fino alle prime sponde del Titicaca che con i suoi 3812 metri slm è il lago navigabile più alto del pianeta. Con l’aiuto di grandi chiatte di legno attraverseremo un piccolo braccio del lago, per poi proseguire a fil di costa tra scenari di alta montagna che però in alcuni tratti richiamano le coste del Mediterraneo. Raggiunta Copacabana ci sistemiamo nel nostro alloggio e ci godiamo il clima balneare di questa località. In serata una breve escursione sul monte Calvario per ammirare il tramonto sul lago circondato dalle vette innevate. 

G11 - La Isla del Sol
 
Lasciamo il paese di Copacabana e ci imbarchiamo per una breve navigazione che ci porterà a la Isla del Sol godendo di un panorama dominato da innevate vette andine che si stagliano tra l’azzurro del cielo e del lago. Sbarchiamo sui pontili del lato meridionale dell’Isola per il primo contatto con quest’Isola unica e diversa da tutto il resto. È un luogo mistico e lo si respira da subito, qui secondo la mitologia Inca hanno avuto i natali il Sole e Manco Capàc, il fondatore dell’impero. Saliamo lentamente dalla grande e suggestiva scalinata che ripidamente ci fa salire di duecento metri e ci porta al villaggio Yumani dove alloggeremo, passando anche dalla magica fonte dell’Inca. Qui non ci sono mezzi a motore, sono solo gli asini e i lama ad aiutare gli abitanti, tutto scorre lento, in silenzio e in apparente armonia. Mentre prendiamo confidenza con l’Isola attraversiamo il piccolo centro abitato e ci andiamo a godere il superbo panorama del crinale Sud e poi andiamo a visitare i resti del Pilko Kaina, il palazzo dell’Inca per poi ritornare a Yumani dal bel sentiero selciato. 

G12 - Alle origini dell’impero Inca 
Isla del Sol - trekking ad anello da Yumani al Tempio del Sole. 
Una giornata di cammino alla scoperta dell’Isola, dei suoi villaggi e del Tempio del Sole dove si dice sia nato l’Impero Inca. Al mattino lasciamo Yumani e iniziamo un cammino che ci farà scoprire i luoghi più famosi e spettacolari dell’Isola, circondati dal sinuoso disegno dei terrazzamenti, in gran parte risalenti al periodo dell’impero Inca, che dalle coste del lago salgono armonici fino ai vertici dell’Isola e caratterizzano il paesaggio. Il panorama è fantastico, un mondo tanto lontano eppure richiama continuamente quello familiare delle isole Mediterranee. Il largo sentiero che attraversa l’isola da sud a nord dalla dorsale centrale è chiamato “La via sacra dell’eternità” è uno spettacolare ponte tra acqua e cielo che regala una straordinaria visione d’insieme sull’isola e sulla grande distesa azzurra del lago e si dice che fosse la via sacra che percorreva ogni anno l’Inca per raggiungere la zona sacra. Questa magnifica via oltre al significato mistico ci permette di attraversare i tre territori che appartengono alle comunità che si dividono l’isola: Yumani a sud, Ch’alla al centro e Challapampa al nord. La vita scorre lenta sull’Isola che mantiene le sue usanze e i suoi ritmi, lo si capisce quando si incontrano gli abitanti di solito gentili ma schivi. Lo sguardo si perde tra i paesaggi aridi e luminosi che sanno di Grecia con le pecore, gli asini, le rocce bianche e una luce potente e accecante che domina tutto e prepotente accende l’azzurro del cielo e del lago disseminato di isolotti. Raggiungiamo la zona sacra con la grande roccia dove secondo le tradizioni e la mitologia Inca, si innalzò il Sole e presero vita il potentissimo Viracocha, e Manco Capac il fondatore dell’impero Inca. A poca distanza l’altare rituale dove venivano fatti i sacrifici al dio Sole e poi il grande complesso detto del labirinto, dove probabilmente risiedevano sacerdoti e cerimonieri, un luogo di grande bellezza e potenza mistica. Saliamo fino alla vetta del cerro Uma Qolla per goderci una sublime vista d’insieme e poi scendiamo verso la grande spiaggia bianca di Challapampa. Questa è la località più importante del nord, nel piccolo porto di pescatori si possono vedere tra le barche maiali, mucche e pecore fare il bagno e mangiare tra le totora, donne fare il bucato, famiglie dedite alla pulizia delle reti e bimbi fare il bagno. La via del ritorno lungo la costa è di una bellezza commovente, camminiamo lungo uno spettacolare saliscendi tra baie con spiagge bianche e fondali trasparenti, incontrando villaggi attraversati da ripidi sentieri e circondati da terrazzamenti. Una vita dura, fatta di lavoro in compagnia di asini, con un orgoglio fiero tipico degli isolani. 
Ogni villaggio ha la sua storia, etnia e tradizioni, questa è la parte dell’isola dei Challa, quella che vede meno visitatori, la più integra e legata alle proprie tradizioni. In serata rientriamo nell’abitato di Yumani per goderci un altro stupendo tramonto e susseguente stellata. 

Al momento ci sono dei contrasti tra le comunità residenti dell’isola del sole che potrebbero impedire lo svolgimento del giorno 12. Ci stiamo tenendo aggiornati, nel caso non fosse possibile svolgere questa escursione, modificheremo il programma sostituendola con una visita al complesso archeologico di Tiwanako. 


G13 - Navigando sul Lago Titicaca. 
Isla della Luna, periplo dell’Isla del Sol e la misteriosa atlantide boliviana 
Giornata di navigazione dedicata al giro in barca della Isla del Sol e alla visita della Isla della Luna, dove si trova il tempio delle vergini del Sole, luogo dove solo l’Inca poteva accedere.
Scendiamo la scalera sacra e dal Ponto di Yumani partiamo con una barca tutta per noi navigando verso la Isla della Luna. Ci attende un pontile davanti a un minuscolo villaggio con una chiesa, un cimitero e un campo di calcio. Una breve camminata ci fa attraversare l’Isola e raggiungere il tempio delle vergini del sole, posto in una bella radura sul lato del Sole nascente. Ritornati alla barca navighiamo intorno a Koati e poi torniamo all’isla del Sole per costeggiarne l’intero periplo tra scenari mediterranei che alternano spiagge a coste rocciose, con le innevate vette andine tutte intorno, passando anche sopra la città sommersa misterioso insediamento precolombiano conosciuto anche come l’atlantide del Titicaca. Completato il periplo, un brevissima navigazione ci riporta sulle sponde del lago a Yampupata da dove in serata rientriamo a Copacabana.

G14 - La Paz, la capitale più alta del mondo 
Trasferimento in bus di linea da Copacabana a La Paz (4h).
Al mattino partenza per La Paz e una volta sistemati in centro, andiamo alla scoperta di una delle città più folli e contraddittorie del Pianeta. La visiteremo con le teleferiche salendo fino a El Alto, per avere una visione d’insieme di questo assurdo agglomerato, che si sviluppa in verticale come un enorme formicaio in precario equilibrio sulle pareti scoscese e friabili di una stretta valle fino a più di quattromila metri di altezza; e poi a piedi per visitare i caotici mercati e i monumenti del centro.

G15 - Saluto alla Bolivia 
Trasferimento e assistenza in aeroporto per il volo interno La Paz - Santa Cruz.
Saluti e partenza con volo intercontinentale Santa Cruz-Italia.

Prezzo
4.200 euro a persona
Min 3 - Max 5 partecipanti

La quota comprende
Guida e accompagnatore sempre con il gruppo
Tutti i pernottamenti (n.11) in B&B 
3 bivacchi in rifugio negli altopiani boliviani 
I pasti negli altopiani (colazione, pranzo e cena per 3 giorni)
Tutti i transfert e spostamenti come da programma (voli interni, bus di linea, 4x4, barca)
Ingressi ai siti archeologici, musei, miniera, parchi, escursioni e visite guidate, come da programma

La quota non comprende
Volo intercontinentale Italia-Bolivia (Santa Cruz Viru Viru) a/r
tutti i pranzi e le cene (esclusi quelli dei 3 giorni sugli altopiani)

Info e prenotazioni:
Tel +39 0565 976707
Mob +39 333 2653079
Mail info@econauta.net
www.econauta.net

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