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Viaggio Nell'Arcipelago Ponziano
7 - 13 Maggio 2018
 
Trekking
 
Ponza
  Viaggio nell’Arcipelago Ponziano

Camminando nel cuore del Tirreno
sui sentieri più belli delle Isole di
Ponza, Ventotene, Zannone e Palmarola

Una settimana di escursioni alla scoperta delle Isole Ponziane.
Scrigni affascinanti e sorprendenti, ricchi di splendori naturalistici e storici.
Un viaggio di scoperta da vivere con lentezza Isolana,
per carpirne il fascino e assaporarne l'essenza.
Uniche, sinuose, ardite, delicate e sensuali.
Ognuna con la sua anima, le sue storie e i suoi misteri.
Queste piccole terre emerse ammaliano con il loro fascino irresistibile
ricco di storia, leggenda e poesia.
Le andremo a scoprire quando le fioriture della macchia mediterranea
colorano e profumano tutto, esaltandone lo splendore.
Il viaggio su queste Isole è un tuffo nella millenaria poesia del Mediterraneo,
che qui si conserva e si rigenera come il vento e le onde,
tra la maestosità delle sinuose rocce policrome e le trasparenze del Mare.
 
Programma

Giorno 1 - Arrivo nell’Arcipelago. Il fascino irresistibile di Ventotene

Ritrovo a Formia e imbarco. (indicativamente nel primo pomeriggio. Orario da stabilire in base alla partenza della nave). Una veloce navigazione ci porterà nella piccola ma assai affascinate Ventotene.
Una volta sistemati i bagagli in hotel, passeggeremo nell’incantevole e intrigante paese attraversandone i vicoli e le piazze per scendere nel meraviglioso porto di epoca romana scavato nella roccia e ancora oggi attivo e sicuro rifugio per le imbarcazioni.
Ci faremo rapire dall’atmosfera senza tempo di questa Isola, dove passeggiando nel porto si passa dal tempo di oggi a quello delle guerre Puniche e nei vicoli sembra di udire il parlare erudito dei confinati intenti ad elaborare disegni e visioni politiche di respiro europeista.
È questo il fascino delle Isole e di Ventotene in particolare: se ci si lascia trasportare con leggerezza dall’anima dell’Isola, si viaggia anche nel tempo.

Giorno 2 - Le meraviglie di Ventotene…
Trekking lunghezza km 6. Dislivello mt 215. Quota massima mt 100.
Andremo alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche di Ventotene, chiamata dagli antichi greci Pandoteira (dispensatrice di ogni cosa), che sorprenderà per quanto possa essere ricco e vario di interessi un territorio così piccolo.
Cammineremo dalle 8,30 alle 11,00 percorrendo l’Isola in tutta la sua lunghezza, visitando i luoghi più interessanti tra cui alcune cisterne di epoca romana e il museo ornitologico della migrazione, godendo di panorami entusiasmanti su Ventotene, le Isole circostanti e la costa in lontananza.
È questo il periodo in cui le fioriture spontanee della macchia mediterranea sono più appariscenti e profumate e anche i pochi coltivi rimasti sprizzano di colore e energia mediterranea. Sarà anche l’occasione per avvistare numerosi uccelli e affaciandoci sulle ripide falesie dell’Isola potremmo ammirare le spettacolari evoluzioni del possente falco pellegrino, signore dei cieli di Ventotene.
Ritornati al porto dalle 12,00 alle 14,00 a bordo di una piccola imbarcazione faremo il periplo completo dell’Isola ammirandone tutta la costa per poi imbarcarci per Formia da dove partiremo alla volta di Ponza.
… e l’arrivo nella magica Ponza.
Sbarco previsto in serata per cenare e pernottare nel paese di Ponza, nella meravigliosa scenografia del porto borbonico.

Giorno 3 - Il Monte Guardia “la montagna Ponzese”

Trekking Lunghezza km 4,5. Dislivello mt 410. Quota massima mt 283
Dai vicoli del porto cominciamo a risalire lungo i sentieri imbiancati di calce in direzione del Monte Guardia, incontrando orti, vigneti e frutteti. È un panorama stupendo che salendo si fa sempre più maestoso e domina tutta Ponza e le Isole circostanti. Saliamo fino alla vetta dell’Isola, il Monte Guardia mt 280 slm, dove troviamo la postazione semaforica ormai abbandonata. Proseguiamo fino ad affacciarci sul precipizio della Scarrupata di Fuori per ammirare dall’alto il faro della Guardia, uno spettacolo di grande suggestione, secondo me uno degli affacci più emozionanti del Mediterraneo. Camminiamo per qualche decina di metri come sospesi tra cielo e mare, ammirando Palmarola e le surreali forme di Capo Bianco, per poi iniziare a scendere tra i terrazzamenti verso la Punta del Fieno, la zona più fertile dell’Isola, dove potremo ammirare la maestria con la quale i contadini Ponzesi hanno costruito le “parracine” gli arditi terrazzamenti in muro a secco che rendevano possibile coltivare su questi scoscesi pendii. Scendiamo tra i coltivi fino ad affacciarci sulla splendida spiaggia di Chiaia di Luna e ritornare in paese per pranzo e relax.
Nel pomeriggio escursione sulla Scarrupata di Terra per raggiungere il faraglione del faro.
Trekking Lunghezza km 5,7. Dislivello mt 410. Quota massima mt 161
Dal paese risaliamo dal lato dei Faraglioni del Calzone Muto, visitiamo la necropoli del Bagno Vecchio con le imponenti e suggestive tombe, per poi proseguire e scendere alla spiaggia della Parata per ammirare le rocce scolpite dall’uomo ed erose dal mare, ed in seguito raggiungere il porto greco attraversando la piccola galleria scavata nella roccia. Ritorniamo al sentiero principale della Scarruppata di Terra e si prosegue sempre affacciati sul mare fino ad arrivare al Faraglione della Guardia, dove è stato edificato l’imponente faro, per ammirare la via di accesso fortificata che sembra una piccola muraglia cinese. Sulla via del ritorno passiamo dalla bianca chiesetta della Civita e poi attraversando la campagna degli Scotti ritorniamo al paese di Ponza.

Giorno 4 - Alla scoperta di Zannone, l’Isola più verde dell’Arcipelago
Trekking Lunghezza km 2,5. Dislivello mt 220. Quota massima mt 190.
Minicrociera Ponza-Zannone e trek a Zannone.
Navighiamo lungo la costa Est di Ponza dal Porto a Punta Inceso, costeggiando poi l’Isolotto di Gavi per poi raggiungere Zannone. Sbarchiamo nel piccolo scalo alla Cala del Varo e dopo aver visitato la bella peschiera romana che si trova nei pressi, iniziamo a salire lungo una scalinata circondata da eriche, che ci conduce ai resti dell’imponente monastero benedettino risalente agli inizi del 1200, costruito su una precedente struttura monastica del VII secolo. Dai ruderi che si affacciano sullo strapiombo a Nord dell’Isola il panorama è superbo e oltre a regalarci una nuova prospettiva sull’Arcipelago, ci consente di ammirare la folta lecceta che caratterizza il lato settentrionale di Zannone. Il nostro cammino prosegue fino a raggiungere i 194 metri del Monte Pellegrino, la vetta dell'Isola, per un'altra vista mozzafiato e poi con calma ritorniamo alla nostra imbarcazione per circumnavigare l’Isola e fare ritorno a Ponza.

Giorno 5 - Le Forna “Ponza Nord, l’altra metà della luna”
Trekking Lunghezza km 10. Dislivello totale mt 500. Quota massima mt 132.
Colazione e trasferimento in minibus sulla costa Nord dell’Isola.
Il nostro percorso a piedi inizia sopra Cala Feola, una delle baie più belle di Ponza.
Cala Feola è una sintesi mediterranea intima e armonica, con la spiaggia, il porticciolo che ospita gozzi e lance, magazzini, reti e localini a sfiorare il mare, case bianche con le cupole, terrazzamenti che ospitano qualche vitigno, cani e gatti sonnecchianti…
un breve tratto tra stretti vicoli e ci troviamo a camminare sfiorando il mare bordeggiando la scogliera di roccia vulcanica. Siamo alle famose “piscine naturali” dette anche “o Fontone”. Due sono le piscine principali collegate da un grotta marina, ma è l’insieme che è spettacolare e fantasmagorico, con decine di vasche e anfratti modellati dal mare e dall’opera dell’uomo. Bitte, ricoveri per barche e reti, pozze di acqua salata scelte come casa da granchi, ghiozzi e gamberetti… risaliamo da una ripida scalinata imbiancata di calce tra case e vigneti e raggiungiamo le Forna il secondo paese più grande dell’Isola, l’altra Ponza. Perché Ponza Porto e le Forna sono due mondi, i Ponzesi sono fortemente legati ai coloni Ischitani (1734) mentre i Fornesi a quelli di Torre del Greco giunti successivamente (1772). Le due comunità sono da sempre rivali e orgogliosamente rivendicano anche dialetti diversi.
Dal paese saliamo fino ai 186 metri del Monte Schiavone per ammirare dall’alto tutta Ponza da una nuova suggestiva prospettiva e in particolare Cala Inferno, il Faraglione del Prete e il grande Arco Naturale “Spaccapurpo” sotto di noi. Camminiamo su un livello pressoché costante tra i terrazzamenti dei coltivi ormai abbandonati fino a raggiungere le case grotta di Cala Caparra da dove ci affacciamo sulle trasparenze di Cala Gaetano, per poi risalire la Piana dell’Incenso incontrando delle rovine di un cenobio cistercense, fino all’affaccio a precipizio su Punta Incenso, l’estremo Nord di Ponza da dove si domina l’Isolotto di Gavi.
Tornando indietro ci spostiamo sul lato occidentale per raggiungere la fiabesca Cala Fonte con il suo microscopico porto intagliato nella roccia e le tante piccole grotte che la fanno sembrare la città degli gnomi di mare. Il nostro percorso prosegue passando sopra Cala Cecata per raggiungere la Piana ed arrivare, attraversando la miniera di bentonite ormai dismessa, ai ruderi di Forte Papa, ennessimo punto panoramico di struggente bellezza con un affaccio privilegiato su Cala dell’Acqua e sulla vicina Isola di Palmarola, la notra prossima meta. Da qui torniamo al paese della Forna per prendere il minibus che ci riporta a Ponza Porto.

Giorno 6 – “La meravigliosa Palmarola”
Trekking a Palmarola Lunghezza km 2,7. Dislivello mt 150. Quota massima mt 100.
Partiamo al mattino dal porto di Ponza, ci imbarchiamo per una minicrociera che ci farà ammirare la struggente bellezza della costa Ponzese, dal Porto a Cala Feola passando per il lato Nord, periplo di Gavi compreso. Lasciamo Ponza e facciamo rotta su Palmarola, per completare il viaggio tra le lsole dell’Arcipelago. Sono solo cinque miglia marine che separano le due Isole, meno di un’ora di navigazione per raggiungere un vero paradiso naturalistico che emana il fascino unico delle Isole disabitate. Cominciamo a costeggiare Palmarola sul lato orientale all’altezza della Forcina, fiancheggiamo lo Spermaturo, pinnacolo di roccia tra i più singolari dell’Isola, per poi doppiare i Faraglioni di Tramontana e la maestosa Cattedrale, un’imponente parete di riolite che si sviluppa verticalmente come un’enorme facciata gotica, con grandi colonnati e archi a sesto acuto che fanno da ingresso a profonde grotte. Doppiamo la punta Tramontana e dopo aver ammirato da vicino i Faraglioni delle Galere, atterriamo sulla spiaggia della Cala del Porto e ci godiamo la meraviglia del luogo. Dalla spiaggia saliamo ripidamente il sentierino che conduce alle case grotta, surreali abitazioni scavate nella roccia e usate saltuariamente dai ponzesi, le cui origini si perdono nel passato arcaico. Camminiamo dentro una luce africana, tra pareti di ossidiana nera e tenere rocce di un bianco accecante, ammirando un panorama per cui ogni aggettivo risulta riduttivo. Si cammina tra lo strapiombo e la macchia bassa a prevalenza di erica multiflora, salendo sui fianchi del Monte di Tramontana dove abbondano le palme nane che danno il nome all’Isola. È un percorso breve ma di rara bellezza, che concludiamo ritornando alla Cala del Porto.
Visitiamo le spettacolari formazioni di ossidiana sul margine Nord della spiaggia e poi riprendiamo la nostra barca doppiando il Faraglione di San Silverio, luogo sacro per i pescatori Ponzesi, e si prosegue navigando verso Sud. Fiancheggiamo il Faraglione Pallante (l’elefante) e doppiata Punta Mezzogiorno ci troviamo davanti il possente Faraglione di Mezzogiorno con la sua impressionante grotta che attraversiamo in barca. Risaliamo un breve tratto della costa orientale fino a Cala Brigantina con la sua impressionante falesia bianca che precipita da oltre duecento metri nel turchese del mare. A rendere il tutto ancora più magico il fantasmagorico Scoglio Suvace che si erge dal bassofondo come un bianco sommergibile. Prendiamo il largo e ci dirigiamo verso Ponza per continuarne il periplo da dove l’avevamo lasciato. Riprendiamo a navigare sotto Ponza ammirando i favolosi Fararaglioni di Lucia Rosa e poi l’ancora più incredibile Punta di Capo Bianco e a seguire l’incantevole Chiaia di Luna, la Punta del Faro della Guardia, e gli altri spettacolari luoghi già visitati da terra. Ormai nei pressi del Paese ammiriamo i Faraglioni della Madonna per poi giungere alle “Grotte di Pilato” per un’ultima straordinaria visita prima di ritrovare la Torre Borbonica e rientrare all’ormeggio nel porto di Ponza. Serata libera con la possibilità di godersi un ultimo tramonto da sogno ammirando Palmarola da Chiaia di Luna.

Giorno 7 – “Saluto alle Isole del Mito”

Colazione in hotel e partenza da Ponza per il continente.

Prezzo
1.100 euro a persona in camera doppia
Supplemento singola 100€

La quota comprende
1 pernottamento B&B a Ventotene
5 pernottamenti B&B a Ponza
Tutte le escursioni trekking guidate
Imbarcazione privata per il periplo di Ventotente
Imbarcazione privata per il periplo di Ponza, Palmarola e Zannone
Imbarcazione privata per il collegamento tra Ponza, Zannone e Palmarola.

La quota non comprende
Traghetto Formia-Ventotene e Formia-Ponza a/r
Eventuali ingressi a musei e siti archeologici
Tutti i pasti

Info e Prenotazioni:

Tel e fax +39 0565 976707
Mob +39 333 2653079
e-mail: info@econauta.net

Il programma è soggetto alle condizioni meteo marine e può subire variazioni
Pacchetti Econauta curati da Agenzia Viaggi Brignetti