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Week-End Trekking all'Isola d'Elba
Trekking
Week-End Trekking all'Isola d'Elba, Le Creste Selvagge e la Valle Incantata
 
Arcipelago Toscano, Isola d'Elba

Week-end Trekking Isola d’Elba
Le Creste Selvagge e la Valle Incantata


Una due giorni di trekking alla scoperta del selvaggio Ovest Elbano,
ricca di Storia, Avventura, Sport e Cultura.
Faremo base a Pomonte, piccolo borgo adagiato sulle scogliere granitiche e scrigno prezioso Di “Elbanità”,
per un fine settimana che ci farà ammirare i paesaggi più selvaggi e integri dell’Isola
e approfondire la conoscenza di questi luoghi.

Due percorsi ad anello entrambi spettacolari e molto panoramici,
di grande interesse storico e naturalistico.

Il primo, impegnativo e maestoso che salendo sui crinali rocciosi ci porterà fino alle cime granitiche più alte dell’Isola, da dove ammireremo ampi panorami di incomparabile bellezza.
Camminando incontreremo affascinanti siti archeologici, resti di insediamenti preistorici, ruderi di villaggi medioevali e tanti rifugi pastorali costruiti dai nostri antenati nel corso dei secoli sulle radure della montagna Elbana e racconteremo la millenaria storia di questa Isola.

Il secondo, più breve ma altrettanto interessante che si sviluppa all’interno della valle di Pomonte, ci porterà a scoprire un ambiente affascinante e fiabesco che conserva le tracce di un’attività contadina millenaria con decine di magazzini e un’impressionante quantità di terrazzamenti oggi in gran parte occupati dalla vegetazione spontanea.
Pranzeremo nella valle, al magazzino dei Galeazzi per poi ridiscendere al paese.


Programma

G1 Venerdì
Arrivo in serata all’Isola d’Elba.
Trasferimento in minibus da Portoferraio a Pomonte per cena e pernottamento in hotel.

G2 Sabato
Colazione in hotel e partenza per l’escursione trekking
Le vette Selvagge, paesaggi grandiosi tra Cielo e Mare
Distanza Km 16,5 - Quota max mt 1019 - Dislivello in salita mt 1550 - Dislivello in discesa mt 1570
Si parte da Pomonte e ci incamminiamo sul sentiero costiero fino al paese di Chiessi da dove iniziamo a salire tra i terrazzamenti fino a raggiungere il pianoro e il colle di San Bartolomeo mt 437, spettacolare panettone granitico che domina le valli di Pomonte e Chiessi, alla cui base nel pianoro dell’Oppito si trovano i ruderi di una piccola chiesa romanica in granito, testimonianza più evidente di un piccolo insediamento medioevale. Risaliamo tra le fioriture della macchia il sentiero che ci conduce alla Terra mt 576 dove imbocchiamo “la scorcia” il ripido sentiero che ci porterà sulle vette Isolane. Giunti alla Pente all’Ennera mt 728 incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Il sentiero sempre più panoramico con una breve deviazione ci porta al meraviglioso pianoro della Tabella mt 882 dove troviamo il primo caprile (rifugio pastorale) della nostra escursione. Continuiamo l’ascesa immersi in un ambiente fascinoso e selvaggio fino alla vetta del Monte di Cote mt 950, per poi ritornare sulla “scorcia” nel suo punto più alto, da dove inizia la discesa nel versante Marcianese. Noi continuiamo a salire iniziando la “via delle creste” il sentiero più spettacolare dell’Elba, tra fioriture di “prunelle”e “ giuderbe” saliamo sugli arditi graniti de La Tavola mt 936 e poi su quelli ancora più temerari e spettacolari de La Galera mt 989, camminando tra Mare e Cielo avvolti da un panorama maestoso che abbraccia tutta l’Elba, la Corsica e altre Isole Toscane. Il nostro cammino tra le vette granitiche in un crescendo di emozione ci porta fino al culmine del Monte Capanne mt 1019 la vetta dell’Isola e di tutto l’Arcipelago Toscano. Iniziamo la discesa dal costone granitico sul lato Sud del Capanne fino alla selle delle Filicaie mt 870 spartiacque tra le maggiori valli Elbane, quella della Nivera a Nord-Est e quella di Pomonte a Sud-Ovest. Il nostro cammino continua a scendere tra i lastroni della via del Malpasso incontrando chiusi e rifugi sottoroccia e poi tra le surreali coti della Grottaccia mt 630, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito e fioriture di macchia, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure mt 631, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio.
Il nostro cammino “archeo-naturalistico”continua tra maestosi scenari, toccando il Monte Cenno mt 592 per proseguire lungo il crinale di Sud-Ovest fino al Monte Orlano mt 546 e agli stupendi caprili della Collìca per poi raggiungere i grandi liscioni granitici del Monte Schiappone mt 315 e da qui, sempre avvolti tra cielo a mare, ritornare tra le bianche case di Pomonte. Cena e pernottamento in hotel.

G3 Domenica
Colazione in hotel e partenza per l’escursione trekking
La valle Incantata
Distanza km 7,8 - Quota max mt 435 - Dislivello in salita mt 559 - Dislivello in discesa mt 431
Lasciato il paese cominciamo a risalire la valle dal lato di “ombrìa” percorrendo un favoloso sentiero lastricato circondato da una grande estensione di muri a secco che si perdono a vista d’occhio. Solo i primi terrazzamenti vicino al paese sono ancora coltivati, man mano che si sale la macchia regna sovrana e ormai ha preso il posto dei vigneti che per secoli hanno dominato il paesaggio della valle e segnato la vita dei suoi abitanti. Quello che fino a pochi decenni fa era uno dei tesori agricoli dell’Isola, oggi è un paradiso naturalistico ricco di colori e profumi e assai ricco di biodiversità. Man mano che si sale le tracce dei coltivi sono sempre più nascoste e cominciamo ad incontrare i castagni un tempo preziosa risorsa alimentare per la gente di Pomonte. Siamo nella Valle dei Mori, l’acqua limpida scorre pigra nel greto del fosso tra le lussureggianti fronde dell’osmunda regalis e quelle della felce aquilina. Il nome di questa località ci racconta di un caldo agosto del 1553 quando qui ci fu un tremendo scontro tra gli uomini di Dragut che avevano appena distrutto il paese di San Biagio e fatto prigioniera la popolazione e le genti di Marciana e San Piero venute in soccorso degli antichi abitanti della valle. In un ambiente sempre più verdeggiante risaliamo la valle del Poio incontrando i primi magazzini. Saliamo tra castagni e poi lecci fino ad incontrare le prime mura del villaggio distrutto dai mori nel 1553 e poi i resti della piccola chiesa di San Biagio. Da qui cominciamo a scendere verso il fosso della Cerchiaia con i suoi misteriosi cerchi di pietra e i graniti bianchi levigati dalle acque del torrente che lungo il percorso ha disegnato piccoli scrigni di meraviglia con pozze e piccole cascatelle. Tra la Cote Ritonda e la Pente visitiamo i magazzini meglio conservati della valle, ammirando i palmenti, le tine e i sassi di leva e raccontando la vita della valle che fu. Arrivati al magazzino dei Galeazzi pranzeremo, un richiamo alla semplice cultura gastronomica dei nostri vecchi godendo della poetica bellezza del luogo. La discesa prosegue tra i terrazzamenti dal lato di solana dove tra i cisti e le mortelle di tanto in tanto fa capolino qualche vitigno relitto. Passiamo di fianco alla vecchia cava di granito ormai in disuso, per poi ritrovare nel fondo della valle i rigogliosi orti da sempre vanto della gente di Pomonte e ritornare in paese dove si conclude la nostra escursione. Trasferimento in minibus dall’hotel al porto di Portoferraio e partenza.
Prezzo
250 euro a persona in camera doppia
Supplemento singola 30€
Min 2 – Max 8 persone

La quota comprende
2 escursioni trekking guidate
2 pernottamenti in hotel*** ½ pensione (bevande escluse)
Pranzo della domenica
Trasferimento porto-hotel a/r
Assicurazione RC infortuni

La quota non comprende
Biglietto traghetto per l’Elba a/r
Pranzo al sacco del sabato


Info e Prenotazioni
Mail info@econauta.net
Mob +39 3332653079
Tel. +39 0565976707
www.econauta.net