Econauta
Arcipelago Toscano
 
Sette Isole tutte molto diverse tra loro,
preziosi scrigni di storia e diversità Mediterranea
 
L’Elba domina maestosa, multicolore, complessa e perfetta. Terra benedetta e benevola, nettamente la più grande, potrebbe e dovrebbe essere il sole di questo “sistema insulare”. “Isola Stella” che si rivolge a se stessa da sempre, terra ricca e generosa in grado di sostentare numerosi abitanti.
A nord Gorgona, la porta sul mar Ligure.
Poi Capraia, scura e uniforme, arcigna e selvaggia, mistica, esoterica, terra di fantasmi e frati alchimisti. L’Isola vulcano è mistero e magia, qui si sente sempre il contatto con “le interiora” del Pianeta.
Montecristo è L’Isola e basta. Maestosa montagna di granito, faro dell’Arcipelago, riempie lo sguardo e ti sfida con la sua poderosa massa granitica.
Pianosa è la sua antitesi, piatta e mimetica, sembra volersi nascondere per celare i suoi fragili scrigni di splendore fatti di conchiglie erose.
Poi le gobbe morbide del Giglio, allegro, solare e accogliente come la sua gente. È l’Isola dolce, si sente che qui il carcere non c’è mai stato. I Gigliesi ridono più degli altri Isolani.
Mentre a meridione Giannutri, sorniona e lasciva come una nobildonna dell’antica Roma, si protende verso il cuore del Tirreno.
 

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