BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Econauta - ECPv6.13.2.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://econauta.net
X-WR-CALDESC:Eventi per Econauta
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20250101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20250905T180000
DTEND;TZID=UTC:20250907T160000
DTSTAMP:20260423T224125
CREATED:20250207T123631Z
LAST-MODIFIED:20250707T145818Z
UID:7043-1757095200-1757260800@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Isola d'Elba 5-7 Settembre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-19-21-settembrre/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ISOLA-DELBA-3GG.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20250912T180000
DTEND;TZID=UTC:20250914T160000
DTSTAMP:20260423T224125
CREATED:20250207T130113Z
LAST-MODIFIED:20250316T130411Z
UID:7062-1757700000-1757865600@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba e Capraia 12-14 Settembre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-e-capraia-12-14-settembre/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-E-CAPRAIA-3GG.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20250913T090000
DTEND;TZID=UTC:20250914T180000
DTSTAMP:20260423T224125
CREATED:20250802T150049Z
LAST-MODIFIED:20250802T150248Z
UID:7646-1757754000-1757872800@econauta.net
SUMMARY:Elba Nomade - Il Selvaggio Ovest. 2 giorni in kayak con bivacco
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-nomade-il-selvaggio-ovest-2-giorni-in-kayak-con-bivacco-3/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/IMG_6412-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20250920T080000
DTEND;TZID=UTC:20250921T180000
DTSTAMP:20260423T224125
CREATED:20250802T151931Z
LAST-MODIFIED:20250802T152053Z
UID:7654-1758355200-1758477600@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Ovest - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-ovest-weekend-trekking-e-kayak-7/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/ELBAVVENTURA-002.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251004T090000
DTEND;TZID=UTC:20251005T180000
DTSTAMP:20260423T224125
CREATED:20250901T145608Z
LAST-MODIFIED:20250901T145925Z
UID:7682-1759568400-1759687200@econauta.net
SUMMARY:Elba Nomade - Mare d'Autunno - 2 giorni in Kayak con Bivacco
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-nomade-mare-dautunno-2-giorni-in-kayak-con-bivacco/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/20211216_111317-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251011T090000
DTEND;TZID=UTC:20251012T180000
DTSTAMP:20260423T224125
CREATED:20250901T142403Z
LAST-MODIFIED:20250901T143616Z
UID:7675-1760173200-1760292000@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura d'Oriente - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-doriente-weekend-trekking-e-kayak-2/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/ELBAVVENTURA-ORIENTE-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251018T080000
DTEND;TZID=UTC:20251019T180000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20250911T174447Z
LAST-MODIFIED:20250911T174633Z
UID:7701-1760774400-1760896800@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Ovest - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-ovest-weekend-trekking-e-kayak-8/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/ELBAVVENTURA-002.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251115T200000
DTEND;TZID=UTC:20251116T170000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20250912T073112Z
LAST-MODIFIED:20250912T073432Z
UID:7706-1763236800-1763312400@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking - Elba Ovest
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-elba-ovest-6/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/002.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251206T080000
DTEND;TZID=UTC:20251208T160000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20250912T084529Z
LAST-MODIFIED:20251021T094319Z
UID:7712-1765008000-1765209600@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Sud-Ovest - Speciale 8 dicembre - 3 giorni
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-weekend-trekking-e-kayak-6-8-dicembre-2025/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/09/ELBAVVENTURA-SPECIALE-8-DICEMBRE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251206T090000
DTEND;TZID=UTC:20251208T190000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20251021T093610Z
LAST-MODIFIED:20251021T093953Z
UID:7930-1765011600-1765220400@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana 3 Tappe con Nicola
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-3-tappe-con-nicola/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/10/GTE-8-DICEMBRE-NICOLA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251213T090000
DTEND;TZID=UTC:20251214T170000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20250912T091213Z
LAST-MODIFIED:20250912T091459Z
UID:7718-1765616400-1765731600@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Costa Sud - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-costa-sud-weekend-trekking-e-kayak-8/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/ELBAVVENTURA-SUD-X-FB-.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251220T080000
DTEND;TZID=UTC:20251221T170000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20241108T134727Z
LAST-MODIFIED:20250912T113656Z
UID:6767-1766217600-1766336400@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking Isola d'Elba - Crinali a Meridione
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-isola-delba-crinali-a-meridione-6/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/20221105_113617.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251227T090000
DTEND;TZID=UTC:20251229T160000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20250923T143915Z
LAST-MODIFIED:20250923T144445Z
UID:7790-1766826000-1767024000@econauta.net
SUMMARY:Trekking - Dalle Miniere di Ferro alla Montagna di Granito
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/trekking-dalle-miniere-di-ferro-alla-montagna-di-granito-3/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/001a.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20251230T090000
DTEND;TZID=UTC:20260102T160000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20250923T151502Z
LAST-MODIFIED:20250923T152146Z
UID:7796-1767085200-1767369600@econauta.net
SUMMARY:Elba d'Inverno - Capodanno 2026 Outdoor
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-dinverno-capodanno-2026-outdoor/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/Immagine-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260103T090000
DTEND;TZID=UTC:20260106T180000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20220121T165458Z
LAST-MODIFIED:20250923T155151Z
UID:4329-1767430800-1767722400@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Costa Sud - 4 giorni Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-costa-sud-4-giorni-trekking-e-kayak/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2023/10/ELBAVVENTURA-SPECIALE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260117T080000
DTEND;TZID=UTC:20260118T170000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20260108T114720Z
LAST-MODIFIED:20260108T114809Z
UID:8110-1768636800-1768755600@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking Isola d'Elba - Crinali a Meridione
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-isola-delba-crinali-a-meridione-8/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/20221105_113617.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260124T090000
DTEND;TZID=UTC:20260125T170000
DTSTAMP:20260423T224126
CREATED:20260108T115803Z
LAST-MODIFIED:20260108T115912Z
UID:8115-1769245200-1769360400@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Costa Sud - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-costa-sud-weekend-trekking-e-kayak-9/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/ELBAVVENTURA-SUD-X-FB-.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260131T080000
DTEND;TZID=UTC:20260201T170000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20260108T120054Z
LAST-MODIFIED:20260108T120127Z
UID:8121-1769846400-1769965200@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking - Le Vie dei Pastori e degli Antenati
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-le-vie-dei-pastori-e-degli-antenati-6/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/IMG_9139-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260214T080000
DTEND;TZID=UTC:20260215T170000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20251118T153401Z
LAST-MODIFIED:20251118T153401Z
UID:8021-1771056000-1771174800@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking Isola d'Elba - Crinali a Meridione
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-isola-delba-crinali-a-meridione-7/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/20221105_113617.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260228T080000
DTEND;TZID=UTC:20260301T170000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20251118T154111Z
LAST-MODIFIED:20251118T154354Z
UID:8023-1772265600-1772384400@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking - Le Vie dei Pastori e degli Antenati
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-le-vie-dei-pastori-e-degli-antenati-5/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/IMG_9139-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260327T090000
DTEND;TZID=UTC:20260329T190000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20260117T111634Z
LAST-MODIFIED:20260304T191522Z
UID:8174-1774602000-1774810800@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana 3 Tappe 27-29 Marzo
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-3-tappe-27-29-marzo/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260331T173000
DTEND;TZID=UTC:20260402T180000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20260113T131828Z
LAST-MODIFIED:20260113T132624Z
UID:8149-1774978200-1775152800@econauta.net
SUMMARY:Elba Zero Mille Zero - Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-zero-mille-zero-trekking-e-kayak/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/ELBA-ZERO-MILLE-ZERO-001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260402T173000
DTEND;TZID=UTC:20260407T100000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20251114T104109Z
LAST-MODIFIED:20251114T104604Z
UID:7958-1775151000-1775556000@econauta.net
SUMMARY:GTE - Grande Traversata Elbana Trekking Pasqua 2026
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-grande-traversata-elbana-trekking-pasqua-2026/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/11/GTE-PASQUA-2026.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260403T120000
DTEND;TZID=UTC:20260406T150000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20260202T181645Z
LAST-MODIFIED:20260213T161350Z
UID:8238-1775217600-1775487600@econauta.net
SUMMARY:ISOLA d’ELBA in BIKE 4 giorni 3-6 Aprile Pasqua
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/isola-delba-in-bike-4-giorni/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,BIKE,Isola d'Elba
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/TESTATA-e1770999719501.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260403T170000
DTEND;TZID=UTC:20260406T160000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20260108T085619Z
LAST-MODIFIED:20260108T092522Z
UID:8055-1775235600-1775491200@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba\, Capraia\, Corsica 3-6 Aprile Pasqua
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-capraia-corsica-3-6-aprile-pasqua/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Corsica,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/WE-ELBA-CAPRAIA-CAPO-CORSO-PASQUA-2026.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260417T090000
DTEND;TZID=UTC:20260419T190000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20260117T112812Z
LAST-MODIFIED:20260304T191607Z
UID:8181-1776416400-1776625200@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana 3 Tappe 17-19 Aprile
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-3-tappe-17-19-aprile/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260418T080000
DTEND;TZID=UTC:20260419T180000
DTSTAMP:20260423T224127
CREATED:20251114T110617Z
LAST-MODIFIED:20251114T111122Z
UID:7971-1776499200-1776621600@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Ovest - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-ovest-weekend-trekking-e-kayak-9/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/02/2022-05-14_235500.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260424T090000
DTEND;TZID=UTC:20260426T190000
DTSTAMP:20260423T224128
CREATED:20260117T113410Z
LAST-MODIFIED:20260304T191641Z
UID:8186-1777021200-1777230000@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana 3 Tappe 24-26 Aprile
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-3-tappe-24-26-aprile/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/20250510_103351-e1770299978187.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260424T170000
DTEND;TZID=UTC:20260426T160000
DTSTAMP:20260423T224128
CREATED:20260108T091025Z
LAST-MODIFIED:20260110T131406Z
UID:8071-1777050000-1777219200@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba e Capraia 24-26 Aprile
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-e-capraia-24-26-aprile/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-E-CAPRAIA-3GG.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260430T170000
DTEND;TZID=UTC:20260503T160000
DTSTAMP:20260423T224128
CREATED:20260108T090033Z
LAST-MODIFIED:20260108T092431Z
UID:8064-1777568400-1777824000@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba\, Capraia\, Corsica 30 Aprile-3 Maggio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Mercoledì 3 gennaio 2024 Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Giovedì 4 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Venerdì 5 gennaio 2024 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									280€ a persona in camera doppia \nMin 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-capraia-corsica-30-aprile-3-maggio/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Corsica,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-CAPRAIA-CAPO-CORSO.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR