BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Econauta - ECPv6.13.2.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Econauta
X-ORIGINAL-URL:https://econauta.net
X-WR-CALDESC:Eventi per Econauta
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20260101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260403T120000
DTEND;TZID=UTC:20260406T150000
DTSTAMP:20260420T203121
CREATED:20260202T181645Z
LAST-MODIFIED:20260213T161350Z
UID:8238-1775217600-1775487600@econauta.net
SUMMARY:ISOLA d’ELBA in BIKE 4 giorni 3-6 Aprile Pasqua
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/isola-delba-in-bike-4-giorni/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,BIKE,Isola d'Elba
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/TESTATA-e1770999719501.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260403T170000
DTEND;TZID=UTC:20260406T160000
DTSTAMP:20260420T203121
CREATED:20260108T085619Z
LAST-MODIFIED:20260108T092522Z
UID:8055-1775235600-1775491200@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba\, Capraia\, Corsica 3-6 Aprile Pasqua
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-capraia-corsica-3-6-aprile-pasqua/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Corsica,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/WE-ELBA-CAPRAIA-CAPO-CORSO-PASQUA-2026.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260417T090000
DTEND;TZID=UTC:20260419T190000
DTSTAMP:20260420T203121
CREATED:20260117T112812Z
LAST-MODIFIED:20260304T191607Z
UID:8181-1776416400-1776625200@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana 3 Tappe 17-19 Aprile
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-3-tappe-17-19-aprile/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260418T080000
DTEND;TZID=UTC:20260419T180000
DTSTAMP:20260420T203121
CREATED:20251114T110617Z
LAST-MODIFIED:20251114T111122Z
UID:7971-1776499200-1776621600@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Ovest - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-ovest-weekend-trekking-e-kayak-9/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/02/2022-05-14_235500.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260424T090000
DTEND;TZID=UTC:20260426T190000
DTSTAMP:20260420T203121
CREATED:20260117T113410Z
LAST-MODIFIED:20260304T191641Z
UID:8186-1777021200-1777230000@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana 3 Tappe 24-26 Aprile
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-3-tappe-24-26-aprile/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/20250510_103351-e1770299978187.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260424T170000
DTEND;TZID=UTC:20260426T160000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20260108T091025Z
LAST-MODIFIED:20260110T131406Z
UID:8071-1777050000-1777219200@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba e Capraia 24-26 Aprile
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-e-capraia-24-26-aprile/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-E-CAPRAIA-3GG.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260430T170000
DTEND;TZID=UTC:20260503T160000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20260108T090033Z
LAST-MODIFIED:20260108T092431Z
UID:8064-1777568400-1777824000@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba\, Capraia\, Corsica 30 Aprile-3 Maggio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-capraia-corsica-30-aprile-3-maggio/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Corsica,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-CAPRAIA-CAPO-CORSO.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260501T090000
DTEND;TZID=UTC:20260503T190000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20260117T113744Z
LAST-MODIFIED:20260304T191707Z
UID:8192-1777626000-1777834800@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana 3 Tappe 1-3 Maggio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-3-tappe-1-3-maggio/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/20250510_103351-e1770299978187.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260505T080000
DTEND;TZID=UTC:20260506T190000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20260116T150607Z
LAST-MODIFIED:20260205T141839Z
UID:8165-1777968000-1778094000@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Extreme - Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-extreme-trekking-e-kayak/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/ElbAvventura-Extreme-A-1-e1770301111241.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260506T173000
DTEND;TZID=UTC:20260513T100000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20251114T152020Z
LAST-MODIFIED:20251114T153940Z
UID:7989-1778088600-1778666400@econauta.net
SUMMARY:Il Cammino Elbano® 6-13 Maggio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/il-cammino-elbano-6-13-maggio/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/IMG_8788-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260507T120000
DTEND;TZID=UTC:20260510T150000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20260213T161612Z
LAST-MODIFIED:20260213T162209Z
UID:8334-1778155200-1778425200@econauta.net
SUMMARY:ISOLA d’ELBA in BIKE 4 giorni 7-10 Maggio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/isola-delba-in-bike-4-giorni-7-10-maggio/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,BIKE,Isola d'Elba
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/TESTATA-e1770999719501.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260515T170000
DTEND;TZID=UTC:20260517T160000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20260108T093016Z
LAST-MODIFIED:20260110T131325Z
UID:8087-1778864400-1779033600@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba e Capraia 15-17 Maggio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-e-capraia-15-17-maggio/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-E-CAPRAIA-3GG.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260516T080000
DTEND;TZID=UTC:20260517T190000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20260420T092700Z
LAST-MODIFIED:20260420T092700Z
UID:8395-1778918400-1779044400@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Ovest - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-ovest-weekend-trekking-e-kayak-10/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/02/2022-05-14_235500.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260522T170000
DTEND;TZID=UTC:20260524T160000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20260108T093405Z
LAST-MODIFIED:20260110T131230Z
UID:8089-1779469200-1779638400@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba e Capraia 22-24 Maggio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-e-capraia-22-24-maggio/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-E-CAPRAIA-3GG.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260523T173000
DTEND;TZID=UTC:20260528T100000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20251114T104949Z
LAST-MODIFIED:20251114T105345Z
UID:7965-1779557400-1779962400@econauta.net
SUMMARY:GTE - Grande Traversata Elbana Trekking 23-28 Maggio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-grande-traversata-elbana-trekking-23-28-maggio/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/11/TREKKING-GTE-COLLAGE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260529T080000
DTEND;TZID=UTC:20260602T180000
DTSTAMP:20260420T203122
CREATED:20251013T135203Z
LAST-MODIFIED:20260213T163854Z
UID:7871-1780041600-1780423200@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak in 5 Tappe 29 Maggio-2 Giugno
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-in-5-tappe/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/06/000-LOCANDINA-5-A-e1771000691661.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260530T120000
DTEND;TZID=UTC:20260602T150000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20260213T162912Z
LAST-MODIFIED:20260213T162912Z
UID:8336-1780142400-1780412400@econauta.net
SUMMARY:ISOLA d’ELBA in BIKE 4 giorni 30 Maggio - 2 Giugno
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/isola-delba-in-bike-4-giorni-30-maggio-2-giugno/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,BIKE,Isola d'Elba
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/TESTATA-e1770999719501.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260530T170000
DTEND;TZID=UTC:20260602T160000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20260108T094202Z
LAST-MODIFIED:20260108T094651Z
UID:8104-1780160400-1780416000@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene e Giro dell'Isola d'Elba 30 Maggio - 2 Giugno
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-e-giro-dellisola-delba-30-maggio-2-giugno/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-GIRO-ISOLA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260625T100000
DTEND;TZID=UTC:20260630T180000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20251013T140806Z
LAST-MODIFIED:20251013T140806Z
UID:7904-1782381600-1782842400@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak 6 Tappe 25-30 Giugno
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-6-tappe-25-30-giugno/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/03/COLLAGE-FOTO-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260717T100000
DTEND;TZID=UTC:20260722T180000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20251013T141035Z
LAST-MODIFIED:20260205T141137Z
UID:7908-1784282400-1784743200@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak 6 Tappe 17-22 Luglio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-6-tappe-17-22-luglio/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/10/20200723_171155-e1770300688721.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260725T213000
DTEND;TZID=UTC:20260731T153000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20251008T101400Z
LAST-MODIFIED:20260111T094128Z
UID:7828-1785015000-1785511800@econauta.net
SUMMARY:Nel Vento della Libertà - Settimana in Barca a Vela per Giovanissimi
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/nel-vento-della-liberta-settimana-in-barca-a-vela-per-giovanissimi-2/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Corsica,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/03/COLLAGE-FOTO-VELA-RAGAZZI.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260802T080000
DTEND;TZID=UTC:20260806T180000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20260109T105012Z
LAST-MODIFIED:20260109T105806Z
UID:8126-1785657600-1786039200@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak in 5 Tappe 2-6 Agosto
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-in-5-tappe-2-6-agosto-2/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/088-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260818T100000
DTEND;TZID=UTC:20260823T180000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20251013T141509Z
LAST-MODIFIED:20251013T141704Z
UID:7913-1787047200-1787508000@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak 6 Tappe 18-23 Agosto
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-6-tappe-18-23-agosto/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2023/12/20230719_164858.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260825T120000
DTEND;TZID=UTC:20260901T120000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20251008T105801Z
LAST-MODIFIED:20251008T105934Z
UID:7850-1787659200-1788264000@econauta.net
SUMMARY:Le Meraviglie dell'Arcipelago Toscano Vela e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/le-meraviglie-dellarcipelago-toscano-vela-e-kayak-4/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/20150822_110959-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260911T170000
DTEND;TZID=UTC:20260913T160000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20260108T093554Z
LAST-MODIFIED:20260110T131134Z
UID:8091-1789146000-1789315200@econauta.net
SUMMARY:Weekend alla Ricerca di Delfini e Balene Elba e Capraia 11-13 Settembre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/weekend-alla-ricerca-di-delfini-e-balene-elba-e-capraia-11-13-settembre/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/WE-ELBA-E-CAPRAIA-3GG.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260914T100000
DTEND;TZID=UTC:20260919T180000
DTSTAMP:20260420T203123
CREATED:20251013T141918Z
LAST-MODIFIED:20251113T153615Z
UID:7918-1789380000-1789840800@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak 6 Tappe 14-19 Settembre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-6-tappe-5-10-settembre/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/20210914_183527-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260926T173000
DTEND;TZID=UTC:20261001T100000
DTSTAMP:20260420T203124
CREATED:20251114T154427Z
LAST-MODIFIED:20251114T154537Z
UID:8004-1790443800-1790848800@econauta.net
SUMMARY:GTE - Grande Traversata Elbana Trekking 26 Settembre-1 Ottobre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-grande-traversata-elbana-trekking-26-settembre-1-ottobre/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/11/TREKKING-GTE-COLLAGE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20261001T120000
DTEND;TZID=UTC:20261004T150000
DTSTAMP:20260420T203124
CREATED:20260213T163100Z
LAST-MODIFIED:20260213T163100Z
UID:8338-1790856000-1791126000@econauta.net
SUMMARY:ISOLA d’ELBA in BIKE 4 giorni 1 - 4 Ottobre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/isola-delba-in-bike-4-giorni-1-4-ottobre/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,BIKE,Isola d'Elba
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/TESTATA-e1770999719501.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20261001T173000
DTEND;TZID=UTC:20261008T100000
DTSTAMP:20260420T203124
CREATED:20251114T154111Z
LAST-MODIFIED:20251114T154209Z
UID:7999-1790875800-1791453600@econauta.net
SUMMARY:Il Cammino Elbano® 1-8 Ottobre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/il-cammino-elbano-1-8-ottobre/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2025/02/001a.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20261023T090000
DTEND;TZID=UTC:20261025T190000
DTSTAMP:20260420T203124
CREATED:20260117T114014Z
LAST-MODIFIED:20260304T191733Z
UID:8197-1792746000-1792954800@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana 3 Tappe 23-25 Ottobre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Sulle tracce dell’Elba Arcaica.				\n				\n				\n				\n					Tre giorni di cammino percorrendo sentieri poco battuti \nche ci condurranno in luoghi di grande fascino e bellezza \ndove si conservano le memorie più antiche delle nostre radici Isolane.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - Le Vie dei Pastori e degli Antenati\n					\n					Martedì 3 gennaio 2023  Ore 9\,00 ritrovo a Portoferraio\, Isola d’Elba Trasferimento in minibus a San Piero dove si parte per il trekking  Le Vie dei Pastori e degli Antenati Percorso: San Piero – Fetovaia Lunghezza: km 14  Dislivello: mt 755 Le antiche vie dei Pastori e i villaggi degli antenati\,un cammino spettacolare lungo i crinali che conservano importanti memorie della nostra storia Isolana. Lasciati i vicoli del borgo di San Piero si inizia a risalire il fianco meridionale della Montagna Elbana  lungo un sentiero che ci racconta il mondo contadino che qui è stato protagonista fino a pochi decenni fa\, ma con la dovuta attenzione si possono osservare intriganti tracce del periodo preistorico. Si cammina tra dolci pianori fino al rudere del mulino di Moncione per poi incontrare la tomba dello Spino\, piccola necropoli di epoca Villanoviana. Si continua a camminare tra i terrazzamenti oggi ricoperti dalla macchia\, con il paese di Seccheto sotto di noi\, per poi salire ripidamente fino alla Tozza al Protano\, uno scenografico rifugio sottoroccia assai panoramico che segna il confine tra il mondo contadino e quello pastorale. In un crescendo di panorama raggiungiamo un pianoro verde dominato dalla sagoma massiccia di Pietra Murata\, un grande monolite di granito con alla base un caprile con capanna e chiuso. Eccezionale postazione di vedetta usata da tempi immemori anche come luogo di scambio\, come testimoniano i numerosi resti di ceramica preistorica e di epoca etrusca e romana che qui sono stati trovati. Saliamo sul “tetto” della grande roccia per ammirare il maestoso panorama e godersi la suggestione del luogo. Continuiamo l’ascesa lungo il lato sud del massiccio arrivando al Caprile del Collaccio basso e poi al fosso dei Malocci\, per poi giungere ai caprili delle Macinelle\, tra le più belle testimonianze dell’architettura pastorale Elbana. Il nostro cammino prosegue tra la macchia fino alle surreali coti della Grottaccia\, dove nel bel pianoro possiamo ammirare le tracce di insediamenti preistorici e quelle più evidenti e ben conservate dei pastori\, che fino a pochi decenni fa erano quotidiani frequentatori delle nostre montagne. Avvolti in un’atmosfera senza tempo tra sculture naturali di granito\, raggiungiamo il piccolo altopiano delle Mure\, dove si trovano i resti del più grande villaggio in pietra della montagna Elbana. Qui alcune centinaia di metri di spessi muri a secco collegano i crinali rocciosi che delimitavano i confini di un insediamento che gli esperti fanno risalire a 3500 anni fa. È un luogo di grande fascino che all’interno di questo perimetro conserva numerosi manufatti in pietra e argilla\, recinti e capanni pastorali di epoca molto più recente magistralmente costruiti usando le pietre dell’antico villaggio. Il nostro cammino “archeo-naturalistico” continua tra i maestosi scenari di questo crinale selvaggio fino a raggiungere il Monte Cenno\, da dove iniziamo a scendere verso il mare in direzione della punta di Fetovaia. Dopo aver incontrato i due caprili del Cenno si prosegue con lo sguardo che si perde verso sud in direzione del Giglio\, di Montecristo e Pianosa\, fino a raggiungere la Piana della sughera un importante sito archeologico dove possiamo ammirare menhir\, tombe a fossa e a circolo e numerosi resti di ceramica e di scorie di lavorazione del ferro\, in quanto la Piana era luogo sacro ma anche sito di lavorazione del minerale di  ferro proveniente dalla parte orientale dell’Isola. L’ultima parte del percorso è un panoramico sentiero a tornanti che scende sinuoso tra piante di mirto e rosmarino affacciato sulle trasparenze smeraldine della baia di Fetovaia sulla cui spiaggia concludiamo il nostro cammino. Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani\n					\n					Mercoledì 4 gennaio 2023 Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Marciana dove inizia il trekking I selvaggi crinali di Nord Ovest e il fascino arcaico degli altopiani Isolani Percorso ad anello Lunghezza km 15\,50 Dislivello mt 1280 Una giornata di trekking alla scoperta della parte più selvaggia e meno conosciuta del massiccio del Capanne\, che regala paesaggi di grande bellezza con ampi panorami e surreali picchi granitici e ci farà incontrare affascinanti siti preistorici e storici.  Iniziamo il cammino da Marciana\, lasciata la Fortezza Marcianese si sale passando sotto le ripide pareti granitiche del Monte Giove camminando lungo il selciato che sale con pendenza costante\, contornato da erbitri\, lecci e qualche roverella\, fino alla Stretta dove incontriamo i grandi cedri e il paesaggio inizia ad essere più montano. La via magistralmente disegnata a tornanti sul ripido pendio granitico continua a salire a ombrìa e il ghiaccio comincia a far capolino intorno e sul sentiero. Giunti al Passo della Tavola un ultimo sguardo al lato Nord dell’Isola e ai sottostanti borghi di Marciana e Poggio e poi ci spostiamo a solatìa per una sosta al ridosso delle prime coti. Ora il sole scalda e la luce diventa padrona di un maestoso scenario selvaggio dominato ad Ovest dalla Corsica. Scendiamo brevemente fino a raggiungere i Pianori della Tabella che improvvisi si svelano accogliendoci tra coti e praticelli di prunelle e giuderbe\, con la sagoma nitidissima di Capraia incorniciata tra granito e cielo. Si cammina tra antiche mura risalenti all’età del Bronzo\, rifugi pastorali e incredibili sculture naturali di surreale bellezza\, mentre alle nostre spalle dominano il crinale della Galera con la sua sagoma sconvolta e il Monte Capanne che da qui mostra il suo fianco più irto. La Tabella è un luogo segreto che si svela passo dopo passo\, non lo vedi prima di arrivarci e scompare appena sei oltre. Qui si respira la quiete e la potenza della bellezza e il tempo da effimero si fa denso\, non si misura\, si respira; è un luogo di grandiosa armonia che trascende dai canoni di quiete e bellezza e anche da quelli del tempo. Le sagome spoglie dei carpini si stagliano eleganti sull’infinito d’azzurro mentre saliamo sull’alta vedetta rocciosa di Ponente per ammirare dall’alto le Piane di San Frediano\, un tempo presidio agricolo d’altura dove si coltivava il grano e oggi fitta brughiera di scopa. Riprendiamo il cammino scendendo agili dalla “scorcia”\, giunti alla Pente all’Ennera incontriamo un monumento e i resti del quadrimotore De Havilland DH.114 precipitato nell’ottobre del 1960. A seguito di questo tragico evento in cui morirono 11 persone questa località è conosciuta da noi Elbani come “l’aereo”. Continuiamo a scendere tra arbusti di erica e corbezzolo\, per poi ritrovare la via Pomontinca in località la Terra. Da questa importante antica via di comunicazione continuiamo a mezza costa affacciati sull’Ovest Elbano\, fino a una piccola deviazione per raggiungere i resti della chiesa Medieovale di San Frediano e dell’omonimo villaggio. Raggiunte le Coti rotondeggianti del Troppolo salutiamo Montecristo\, Pianosa e le valli del Sud-Ovest Elbano e scendiamo nei boschi verdi del Nord fino alla sorgente del Bollero\, per poi raggiungere Serraventosa e poi il masso dell’Aquila\, eccellente vedetta per le sagome di Corsica e Capraia e per le montagne del continente che si stagliano più a est. Un breve tratto e raggiungiamo il santuario della Madonna del Monte famoso per il soggiorno di Napoleone e per i suoi secolari castagni. Si prosegue scendendo lungo il selciato che ci conduce a Marciana\, dove chiudiamo l’anello della nostra escursione.   Trasferimento in minibus a San Piero per cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - San Bartolomeo\, la Montagna Mistica\n					\n					Giovedì 5 gennaio 2023  Colazione in hotel e trasferimento in minibus a Pomonte dove inizia il trekking San Bartolomeo\, la Montagna Mistica Percorso ad anello Lunghezza km 7 Disivello mt 617 Un cammino nel sud ovest Elbano\, tra sentieri circondati dai terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, che ci porta fino alla vetta del Monte di San Bartolomeo\, uno dei luoghi più affascinanti dell’Elba      Si parte dalla piazza di Pomonte e percorrendo la via del tramonto raggiungiamo l’abitato di Chiessi. Da qui si inizia a salire da un panoramico sentiero a tornanti\, tra tracce di vecchi coltivi e macchia\, fino al colle di San Bartolomeo dove incontriamo resti di antichi insediamenti preistorici e di epoca classica. Le tracce più evidenti però risalgono al periodo medioevale con i ruderi della chiesa di San Bartolomeo\, luogo di grande bellezza e suggestione. Le tante pietre lavorate che in un apparente caos ci circondano\, raccontano di un paese distrutto e abbandonato in tempi remoti. Una piccola via ferrata ci porta sulla vetta del monte\, uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’Isola\, dalle innegabili suggestioni mistiche. Si continua lungo il crinale tra scorci panoramici di rara bellezza e poi si inizia a scendere nella valle di Pomonte percorrendo il bel sentiero selciato della vecchia via Pomontinca. Si scende tra i terrazzamenti dei vigneti ormai abbandonanti\, ammirando i due lati della valle più grande dell’Elba\, fino a ritrovare le bianche case di Pomonte dove tra le piante di limone si chiude il percorso. Trasferimento in minibus al porto di Portoferraio e partenza. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									270€ a persona in camera doppia Min 2 – Max 8 persone 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									3 escursioni trekking guidate 2 pernottamenti in hotel  ½ pensione (bevande escluse) Trasferimento porto-hotel a/r Trasferimenti in minibus sull’Isola Assicurazione RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Biglietto traghetto per l’Elba a/rPranzi al sacco supplemento camera singola 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net in caso di condizioni meteo non adatte\, il percorso può essere modificato. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-3-tappe-23-25-ottobre/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2026/01/001.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR