BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Econauta - ECPv6.13.2.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Econauta
X-ORIGINAL-URL:https://econauta.net
X-WR-CALDESC:Eventi per Econauta
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20220101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20230204T080000
DTEND;TZID=UTC:20230205T170000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20221201T173816Z
LAST-MODIFIED:20221201T174112Z
UID:5565-1675497600-1675616400@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking Isola d'Elba - Crinali a Meridione
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-isola-delba-crinali-a-meridione-3/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/20221105_113617.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20230128T080000
DTEND;TZID=UTC:20230129T160000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20221201T172057Z
LAST-MODIFIED:20221201T172207Z
UID:5552-1674892800-1675008000@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Ovest - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-ovest-weekend-trekking-e-kayak-3/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/ELBAVVENTURA-002.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20230114T100000
DTEND;TZID=UTC:20230122T100000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20211126T164227Z
LAST-MODIFIED:20221124T134438Z
UID:2420-1673690400-1674381600@econauta.net
SUMMARY:Viaggio in Corsica
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/viaggio-in-corsica/
LOCATION:Corsica
CATEGORIES:Corsica,Viaggi Nomadi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/11/002-tollare-centuri-5.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20230106T090000
DTEND;TZID=UTC:20230108T170000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20221129T192015Z
LAST-MODIFIED:20221202T143124Z
UID:5527-1672995600-1673197200@econauta.net
SUMMARY:Elba Mare & Monti - Trekking & Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-mare-monti-trekking-kayak/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/ELBA-MARE-E-MONTI-COSTE-E-FORTEZZE-DALTURA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20230103T090000
DTEND;TZID=UTC:20230105T160000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20221129T111315Z
LAST-MODIFIED:20221129T112136Z
UID:5499-1672736400-1672934400@econauta.net
SUMMARY:Trekking - Elba Segreta\, l’Isola Mistica e Selvaggia
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/trekking-elba-segreta-lisola-mistica-e-selvaggia/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/269590082_489727635852397_5975246337544324552_n.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221230T090000
DTEND;TZID=UTC:20230102T160000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20221124T145618Z
LAST-MODIFIED:20221129T194330Z
UID:5345-1672390800-1672675200@econauta.net
SUMMARY:Elba d'Inverno - Capodanno 2023 Outdoor
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-dinverno-capodanno-2023-outdoor/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/Immagine-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221227T090000
DTEND;TZID=UTC:20221229T150000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20221125T124346Z
LAST-MODIFIED:20221129T193828Z
UID:5363-1672131600-1672326000@econauta.net
SUMMARY:Trekking - Dalle Miniere di Ferro alla Montagna di Granito
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-dinverno-dalle-miniere-di-ferro-alla-montagna-di-granito/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/11/003-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221217T080000
DTEND;TZID=UTC:20221218T180000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20221029T142559Z
LAST-MODIFIED:20221029T142755Z
UID:5310-1671264000-1671386400@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking Isola d'Elba - Crinali a Meridione
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-isola-delba-crinali-a-meridione-2/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/20210127_122550-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221203T090000
DTEND;TZID=UTC:20221204T170000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20220218T154248Z
LAST-MODIFIED:20221029T140820Z
UID:4818-1670058000-1670173200@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Costa Sud - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-costa-sud-weekend-trekking-e-kayak/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/ELBAVVENTURA-SUD-X-FB-.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221112T090000
DTEND;TZID=UTC:20221113T173000
DTSTAMP:20260530T005659
CREATED:20220203T205018Z
LAST-MODIFIED:20221007T151521Z
UID:4658-1668243600-1668360600@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking - Elba Selvaggia\, Costa Sud
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-elba-selvaggia-costa-sud-3/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/11/20201117_145159-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221105T200000
DTEND;TZID=UTC:20221106T180000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20221007T152542Z
LAST-MODIFIED:20221007T153426Z
UID:5294-1667678400-1667757600@econauta.net
SUMMARY:Week-End Trekking - Elba Ovest
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/week-end-trekking-elba-ovest-4/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/04/IMG_9776A-3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221028T180000
DTEND;TZID=UTC:20221102T100000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20220906T175954Z
LAST-MODIFIED:20220907T143810Z
UID:5277-1666980000-1667383200@econauta.net
SUMMARY:GTE - La Grande Traversata Elbana
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/gte-la-grande-traversata-elbana-5/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/09/234.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221022T080000
DTEND;TZID=UTC:20221023T180000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20220906T175656Z
LAST-MODIFIED:20220906T175656Z
UID:5275-1666425600-1666548000@econauta.net
SUMMARY:ElbAvventura Ovest - Weekend Trekking e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elbavventura-ovest-weekend-trekking-e-kayak-2/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/ELBAVVENTURA-002.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221015T090000
DTEND;TZID=UTC:20221016T180000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20220906T175032Z
LAST-MODIFIED:20220906T175110Z
UID:5270-1665824400-1665943200@econauta.net
SUMMARY:Elba Nomade - Il Grande Sud. 2 giorni in kayak con bivacco
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-nomade-il-grande-sud-2-giorni-in-kayak-con-bivacco-2/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/088-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221003T080000
DTEND;TZID=UTC:20221010T100000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20220106T195717Z
LAST-MODIFIED:20220221T101655Z
UID:3594-1664784000-1665396000@econauta.net
SUMMARY:Trekking\, Coste e Vetta di Corsica
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/coste-e-vetta-di-corsica/
LOCATION:Corsica
CATEGORIES:Corsica,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/IMG_6050-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220928T090000
DTEND;TZID=UTC:20220929T180000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20220906T174444Z
LAST-MODIFIED:20220906T174548Z
UID:5265-1664355600-1664474400@econauta.net
SUMMARY:Elba Nomade - Il Promontorio Magnetico. 2 giorni in kayak con bivacco
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-nomade-il-promontorio-magnetico-2-giorni-in-kayak-con-bivacco/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/11/IMG_3616.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220918T090000
DTEND;TZID=UTC:20220919T180000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20220906T173524Z
LAST-MODIFIED:20220906T173807Z
UID:5260-1663491600-1663610400@econauta.net
SUMMARY:Elba Nomade - Il Selvaggio Ovest. 2 giorni in kayak con bivacco
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-nomade-il-selvaggio-ovest-2-giorni-in-kayak-con-bivacco/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/IMG_6412-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220910T100000
DTEND;TZID=UTC:20220916T180000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20211227T145411Z
LAST-MODIFIED:20220224T095235Z
UID:3280-1662804000-1663351200@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak in 7 tappe 10-16 settembre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-in-7-tappe-5/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/IMG_7322-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220904T180000
DTEND;TZID=UTC:20220908T200000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20220106T191330Z
LAST-MODIFIED:20220221T101814Z
UID:3567-1662314400-1662667200@econauta.net
SUMMARY:Traversata in Kayak - Elba-Capraia-Corsica-Elba
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/traversata-in-kayak-sulla-rotta-di-berte-e-delfini/
LOCATION:Isola d’Elba\, Capraia\, Corsica
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Corsica,Isola d'Elba,Kayak,Viaggi Avventura
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/IMG_5700-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220829T100000
DTEND;TZID=UTC:20220904T180000
DTSTAMP:20260530T005700
CREATED:20211227T145320Z
LAST-MODIFIED:20220224T095259Z
UID:3278-1661767200-1662314400@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak in 7 tappe 29 agosto-4 settembre
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-in-7-tappe-4/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/088-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220821T120000
DTEND;TZID=UTC:20220828T120000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20220106T155401Z
LAST-MODIFIED:20220221T101908Z
UID:3539-1661083200-1661688000@econauta.net
SUMMARY:Le Meraviglie dell'Arcipelago Toscano Vela e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/le-meraviglie-dellarcipelago-toscano-vela-e-kayak/
LOCATION:Arcipelago Toscano
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/20150822_110959-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220806T120000
DTEND;TZID=UTC:20220820T120000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20220106T121713Z
LAST-MODIFIED:20220421T085858Z
UID:3519-1659787200-1660996800@econauta.net
SUMMARY:Grande Corsica - Giro dell'Isola Vela e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/grande-corsica-giro-completo-dellisola-vela-e-kayak/
LOCATION:Corsica
CATEGORIES:Corsica,Kayak,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/20180820_102015-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220728T100000
DTEND;TZID=UTC:20220803T180000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20211227T145236Z
LAST-MODIFIED:20220224T095324Z
UID:3276-1659002400-1659549600@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak in 7 tappe 28 luglio-3 agosto
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-in-7-tappe-3/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/IMG_1086.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220718T100000
DTEND;TZID=UTC:20220724T180000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20211227T145148Z
LAST-MODIFIED:20220224T095344Z
UID:3274-1658138400-1658685600@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak in 7 tappe 18-24 luglio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-in-7-tappe-2/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/IMG_1231-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220709T060000
DTEND;TZID=UTC:20220716T120000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20220105T121618Z
LAST-MODIFIED:20220221T102047Z
UID:3436-1657346400-1657972800@econauta.net
SUMMARY:Le Bocche di Bonifacio Vela e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/le-bocche-di-bonifacio-vela-e-kayak/
LOCATION:Bocche di Bonifacio
CATEGORIES:Corsica,Kayak,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/20170703_140419-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220701T100000
DTEND;TZID=UTC:20220707T180000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20210419T201859Z
LAST-MODIFIED:20220224T095358Z
UID:1112-1656669600-1657216800@econauta.net
SUMMARY:Giro Isola d’Elba in Kayak in 7 tappe 1-7 luglio
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/giro-isola-delba-in-kayak-in-7-tappe/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Arcipelago Toscano,Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/02/Econauta-23.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220618T120000
DTEND;TZID=UTC:20220625T120000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20211129T205538Z
LAST-MODIFIED:20220221T102121Z
UID:2683-1655553600-1656158400@econauta.net
SUMMARY:Il Favoloso Arcipelago Ponziano - Vela e Kayak
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/il-favoloso-arcipelago-ponziano-vela-e-kayak/
LOCATION:Arcipelago Ponziano
CATEGORIES:Kayak,Ponza,Vela
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/11/IMG_8297.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220606T080000
DTEND;TZID=UTC:20220612T140000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20210423T202048Z
LAST-MODIFIED:20220221T102210Z
UID:1325-1654502400-1655042400@econauta.net
SUMMARY:Trekking Corsica\, Traversata delle Creste di Capo Corso
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/trekking-corsica-traversata-delle-creste-di-capo-corso/
LOCATION:Corsica
CATEGORIES:Corsica,Trekking
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/04/20180520_163408-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220604T090000
DTEND;TZID=UTC:20220605T180000
DTSTAMP:20260530T005701
CREATED:20220428T092236Z
LAST-MODIFIED:20220428T094130Z
UID:5166-1654333200-1654452000@econauta.net
SUMMARY:Elba Nomade - Il Grande Sud. 2 giorni in kayak con bivacco
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-nomade-il-grande-sud-2-giorni-in-kayak-con-bivacco/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2021/12/088-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220602T090000
DTEND;TZID=UTC:20220603T180000
DTSTAMP:20260530T005702
CREATED:20210423T194728Z
LAST-MODIFIED:20220428T094217Z
UID:1295-1654160400-1654279200@econauta.net
SUMMARY:Elba Nomade - Il Selvaggio Ovest. 2 giorni in kayak con bivacco
DESCRIPTION:  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n					Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante.				\n				\n				\n				\n					Si Viaggia Ovunque\, nello Spazio\, nel Tempo\, nella Fantasia.\nVenezia e Laguna in Kayak \nUn Viaggio Nomade dalla trama intricata e cangiante\, nascosta tra le nebbie che celano i segreti della Serenissima.\nUn’avventura unica concessa solo a 5 Econauti.				\n				\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							SCARICA IL PROGRAMMA						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							CONTATTACI PER INFO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n					\n		\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n					IL PROGRAMMA				\n				\n				\n				\n									Partiremo in kayak da Chioggia\, la nostra base sarà una grande e comoda house boat che ci seguirà nel nostro itinerare in kayak dentro la laguna. Sarà la nostra casa che navigherà sempre nelle nostre vicinanze con il comandante a bordo. La sera ormeggeremo e poi si vagherà per le Isole camminando tra calli\, campi\, salizade e ponti avvolti nel fascino Lagunare. Sarà anche un’esperienza di interesse naturalistico\, pagaiando tra i bassi fondali della Laguna Veneta dove le acque dolci si miscelano al mare\, creando un habitat unico e ricco di vita\, oggi protetto da oasi faunistiche. Pagaieremo tra i canneti\, dentro un dedalo di micro canali\, tra anse e accumuli di detriti\, incontrando numerose specie di uccelli e piante rare. Ma soprattutto andremo alla scoperta della straordinaria storia della Laguna\, dalla fuga da Altino alla nascita di Venezia\, dalle epidemie della peste ai fasti della Serenissima\, alla guerra di Chioggia e alle tante battaglie. Durante le giornate\, oltre a pagaiare\, si faranno escursioni a piedi a Venezia\, Murano\, Burano\, Torcello e su tanti Isolotti semisconosciuti\, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Come “l’isola convento” di San Francesco nel Deserto\, oppure l’isola della Madonna del Monte o di San Giacomo della Palude\, quella di San Erasmo “l’orto di Venezia” o quella di Poveglia con le sue leggende di fantasmi\, il tenebroso lazzaretto\, San Michele e il suo cimitero monumentale. Econauta a Venezia e in Laguna\, un Viaggio Nomade unico e dal fascino cangiante\, nel segno del mistero e della fantasia. 								\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 1 - La casa galleggiante\n					\n					Ore 10\,00 ritrovo a Chioggia\, facciamo cambusa nei tipici mercati della “piccola Venezia” si caricano i bagagli a bordo dell’house boat e si assegnano gli alloggi. Navigazione in Laguna per raggiungere la marina di Sant’Elena a Venezia. Serata in giro per la città nell’atmosfera del Carnevale. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 2 - Il Labirinto liquido\, Venezia in kayak\n					\n					Pagaiando nel dedalo dei canali secondari e meno conosciuti di Venezia. Certo le acque non sono sempre limpide\, ma gli scenari sono di una suggestione unica e anche gli odori\, che altrove sarebbero sgradevoli\, qui accrescono il fascino di questo viaggio fuori dal tempo. Impossibile descrivere il fascino di questo labirinto liquido e cangiante\, che regala continue sorprese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 3 - Le Isole Nord: colore\, mistero e stupore. Il fascino della storia\, la suggestione della natura.\n					\n					Mettiamo in mare i nostri kayak a Venezia\, facciamo una bella pagaiata avvolti nella magia lagunare fino a raggiungere l’Isola di Burano\, formata da quattro isole e tre canali navigabili\, famosa nel mondo per le sue fantastiche case colorate affacciate sui canali. La particolarità del luogo merita una breve sosta. Poi di nuovo in kayak per raggiungere e visitare Mazzorbo\, che rispetto a Burano ha una vocazione molto più agricola. Riprendiamo a pagaiare per sbarcare a Torcello\, una delle prime isole lagunari ad essere stata abitata. Tra il V e il IX secolo fu il principale centro della laguna\, di cui oggi si conservano soltanto la Cattedrale del 639 e la chiesa di Santa Fosca del 1100. in seguito\, anche a causa dello sprofondamento\, cadde in declino e la maggior parte degli edifici furono depredati per costruire Venezia. Torcello è un’Isola intrigante\, ricca di storia\, ma soprattutto affascinante perché selvaggia e disabitata. Fu sopratutto per questa caratteristica che venne anche scelta da Ernst Hemingway per i suoi soggiorni in laguna. Dopo una bella escursione nei suoi boschi fiabeschi\, rientro in house boat. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 4- Arcipelago di storie e leggende\, L’Isola Convento\, L’Isola orto\, l’Isola delle vigne\, l’Isola cimitero e l’Isola del vetro.\n					\n					Al mattino si inizia a pagaiare verso l’isola Convento di San Francesco nel Deserto\, con il suo straordinario convento-isola che si annuncia con le sagome dei cipressi e dei pini che si vedono in lontananza. Il nome trae origine dal fatto che S.Francesco d’Assisi si fermò qui nel 1220 di rientro dall’Egitto. Nel 1228 venne costruito il primo convento dei frati francescani e dopo tante vicende e secoli di abbandono\, oggi vi si trova un convento francescano che praticamente occupa tutta l’isola e che andremo a visitare. Riprendiamo a navigare verso l’interno della laguna incontrando l’Isola della Madonna del Monte\, due isolotti collegati tra loro da una stretta lingua di terra\, dove furono costruiti diversi edifici religiosi\, di cui oggi rimangono solo poche tracce. I ruderi meglio conservati sono quelli di una polveriera militare del 1800. Immersi in questa ambientazione surreale\, proseguiamo pagaiando verso un altro isolotto della laguna centrale\, l’Isola di San Giacomo della Palude con i ruderi di costruzioni medioevali\, resti di fortificazioni ed ex capannoni militari\, quest’ultimi recentemente usati per la biennale del cinema di Venezia. L’itinerario acquista sempre più una dimensione storica\, ormai come viaggiatori nel tempo siamo immersi nelle vicende lagunari del passato. Approdiamo all’Isola del Lazzaretto Nuovo\, dove venivano concentrati i sospetti contagiati di peste. Una sorta di anti-purgatorio in attesa dell’inferno che si trovava al Lazzeretto Vecchio. Dopo la visita all’isola degli infetti\, che evoca immagini da inferno dantesco\, con i kayak ci spostiamo sull’isola di S.Erasmo\, la più grande della laguna\, chiamata anche l’orto di Venezia. Isola che ancora oggi è ricca di coltivi\, ma anche di natura selvaggia\, con le praterie di limonium e salicornia\, i gelsi secolari e i falchi di palude che volano maestosi. Ancora itineranti per queste surreali isole zattere…siamo ora a Vignole\, “l’isola delle vigne”. Anche qui tamerici\, sambuchi\, olmi\, le immancabili fortificazioni militari e naturalmente vigne ed orti. Dopo qualche ora passata nel “verde” risaliamo verso zone urbane\, pagaiando per raggiungere l’Isola di San Michele “l’isola-cimitero” dove si trova il cimitero monumentale della città. E per concludere l’intensa giornata\, entriamo nei canali della famosa Murano\, l’isola dei maestri vetrai\, dove dal 1295 per decreto furono trasferiti forni e laboratori vetrai causa di numerosi e disastrosi incendi a Venezia. In serata visita dell’isola passeggiando tra calli e campi. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 5 - L’Isola dei fantasmi \n					\n					Dopo un’abbondante colazione a bordo\, si comincia a pagaiare in direzione sud. Mentre Venezia comincia a dissolversi nei fumi nebulosi della laguna\, davanti a noi si materializza l’Isola di San Lazzaro degli Armeni. Posizione ideale per la quarantena\, poi lebbrosario\, poi monastero armeno dei padri Mekhitaristi\, importante centro culturale dove studiò anche Lord Byron. Riprendiamo il nostro viaggio in kayak nelle acque vitree della laguna costeggiando il lato interno del Lido di Venezia\, per atterrare nell’Isola del Lazzaretto Vecchio\, isola dall’infausto destino. Qui infatti venivano portati a morire e seppelliti gli appestati. Anticamente l’isola era abitata dagli eremitani\, che vi costruirono la  chiesa di Santa Maria di Nazareth\, da cui nazzarethun che divenne poi lazzaretto\, termine che è rimasto fino ai giorni nostri. Nonostante la terribile storia di queso isolotto\, l’aspetto non trasmette emozioni tetre. Continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo alla piccola Isola di Santo Spirito\, dove anche qui sono presenti i ruderi di un convento degli eremitani. Arriviamo quindi in una delle isole più intriganti della laguna\, proprio davanti al borgo di Malamocco sull’isola del Lido\, si trova Poveglia\, conosciuta anche come l’isola dei Fantasmi. Le leggende popolari raccontano che qui la notte si sente il canto degli orfani liguri\, a memoria del massacro della flotta genovese avvenuto durante la Guerra di Chioggia\, ma si odono anche i lamenti e si vedono i fantasmi degli appestati che sono morti qui al tempo della grande epidemia. Il luogo è molto suggestivo e perfetto per essere visitato in kayak\, pagaiamo intorno al grande ottagono sul lato sud\, dove in tempo di guerra si posizionavano i cannoni e navighiamo il canale che divide in due l’isola\, prima di andarla a visitare. In serata si ormeggia a Malamocco e visita del bel borgo lagunare\, dove Hugo Pratt disegnava le avventure di Corto Maltese. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 6 - Dimensione Laguna\, pagaiando tra velme\, barene e Cason\n					\n					Colazione a bordo e partenza in kayak. Cominciamo a navigare nell’interno della laguna dentro i canali e le valli di pesca\, fino ad arrivare a Millecampi (la più grande valle di pesca della zona). Si pagaia tra i canneti immersi in uno straordinario paesaggio lagunare\, tra “velme” (laghetti di fanghi argillosi) e “barene” (isolotti che fuoriescono con la bassa marea\, ma che conservano al loro interno i “ghebi” piccoli canali navigabili). Di tanto in tanto pagaiando si incontrano i “Cason” tipici rifugi in muratura dei pescatori “vallesani” e barcaioli\, dove possiamo ormeggiare i nostri kayak. Riprendiamo la pagaiata passando anche nelle acque del Canale dei Sette Morti\, il cui nome ha origine da una leggenda lagunare. Continuiamo a pagaiare nelle acque dormienti della laguna avvolti da un paesaggio rarefatto e cangiante. Rientro in house boat cena e pernottamento. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 7 - Ritorno nella piccola Venezia\, le dune e i murazzi \n					\n					L’ultima giornata in laguna la passiamo pagaiando lungo la costa meridionle. Dopo aver doppiato la bocca di Santa Maria\, proseguiamo verso Chioggia lungo la costa interna dell’Isola di Pellestrina\, una lingua di terra protetta dai Murazzi\, l’imponente diga costruita in pietra d’Istria intorno alla metà del settecento dalla repubblica di Venezia. E quindi rientriamo a Chioggia\, la piccola Venezia\, che visitiamo dall’acqua navigando i suoi tre canali. Ritroviamo l’house-boat all’ormeggio per l’ultimo pernottamento a bordo. \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Giorno 8 - saluto alla Laguna \n					\n					Colazione a bordo e sbarco \n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												La visita in kayak di Venezia sarà fatta di domenica\, unico giorno in cui\, da ordinanza comunale\, è possibile navigare con il kayak nei canali della città\n					\n					\n				\n							\n					\n													\n															\n								\n														\n												Cosa portare\n					\n					Guanti o meglio manopole in neoprene specifiche da kayak (accessorio fondamentale)Calzari per la navigazione e scarpe comode per le escursioniCappello di lanaGiacca a vento leggera e/o K-way (tipo spray-top)Torcia frontaleAbbigliamento adatto sia al kayak che alle escursioni a terra (nella sacca stagna sempre un ricambio di pantalone e felpa)Consigliati: Macchiana fotografica impermeabile\, borraccia termica. Il ritmo del pagaiare sarà molto tranquillo e durante ogni giorno si faranno delle escursioni a terra sulle varie isole. Pertanto l’abbigliamento deve essere adatto ad entrambe le attività. Consigliamo scarpe comode ed impermeabili\, pantaloni comodi ed impermeabili\, maglie e pile che consentono disinvolti movimenti di braccia e spalle\, giacca a vento impermeabile. \n				\n								\n						\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n				\n				\n							\n																			\n															\n							  \n  						\n																	\n					\n								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n						\n					\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							PREZZO						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									1.800 € a persona piccolo gruppoMinimo 4 – Max 5 partecipanti 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									Noleggio house-boat incluse tutte le spese(skipper\, ormeggi\, carburante\, pulizie finali\, consumi riscaldamento e acqua calda)Noleggio kayak equipaggiati (pagaia\, salvagente\, paraspruzzi\, sacca stagna)8 giornate di navigazione con escursioni guidate in kayak e a terra.7 pernottamenti a bordo in cabina doppia o tripla. Skipper sempre a bordo.Guida e accompagnatore sempre con il gruppo.Copertura assicurativa RC infortuni 								\n				\n					\n		\n				\n			\n						\n				\n							\n\n						\n				\n								\n			\n			\n						\n\n									\n						\n							LA QUOTA NON COMPRENDE						\n					\n				\n				\n			\n			\n		\n						\n				\n				\n				\n									spese di cambusa 								\n				\n					\n		\n					\n		\n				\n				\n							\n			\n						\n		\n						\n				\n				\n				\n					CONTATTI				\n				\n				\n				\n									Info e PrenotazioniMob +39 333 2653079Tel +39 0565 976707Mail: info@econauta.netwww.econauta.net   Il programma è soggetto alle condizioni meteo e può subire variazioni. A cura di Agenzia Viaggi Brignetti 								\n				\n				\n				\n							\n						\n				\n				\n				\n					Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Nome *NomeCognomeEmail *TelefonoCommento o messaggio *Privacy Policy *AccettaDichiaro di aver letto ed accettato le norme sulla privacy di questo sito web Invia
URL:https://econauta.net/eventi/elba-nomade-il-selvaggio-ovest/
LOCATION:Isola d’Elba
CATEGORIES:Isola d'Elba,Kayak
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://econauta.net/wp-content/uploads/2022/01/IMG_1212.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR